Dopo mesi di discrezione tornano a riempire le pagine dei maggiori blog e siti internazionali, le news sulla ventura edizione dell’Eurovision Song Contest, storica manifestazione canora che premia ogni anno la canzone più bella nel panorama europeo. C’eravamo lasciati a maggio con la vittoria dei Paesi Bassi, che con il suo rappresentante Duncan Laurence e la sua ‘Arcade’ aveva scippato la vittoria all’italiano in gara, Mahmood, piazzatosi secondo ad una manciata di voti primo posto. Da lì una serie di annunci sono stati fatti, ma quelli più succulenti stanno spuntando come funghi proprio in questi giorni.
Partiamo dal principio. L’edizione numero 65 della kemesse, si svolgerà dal 12 al 16 maggio in diretta dall’Ahoy Rotterdam dell’omonima città, per quello che è stato presentato come lo show più spettacolare dell’anno. Per la prima volta nella sua storia, l’organizzazione e la produzione dell’intero format sarà affidato a ben tre emittenti televisive; AVROTROS, NPO e NOS sono i tre canali tv più importanti in Olanda. Solo una settimana fa è stato rivelato anche lo slogan di questa edizione; con la frase incompleta ‘Open Up’ (‘Apritevi’) gli organizzatori di quest’anno hanno voluto lasciare spazio alla fantasia della popolazione europea di completare lo slogan come meglio si vuole. Aprirsi alla musica, al diverso e al mondo sono solo alcuni dei possibili significati da poter dare al claim scelto.
Provando a tornare in campo nazionale, è necessario fare un update sulla situazione. Innanzitutto è importante dire che l’Italia ci sarà. Ad ufficializzare la notizia è stata la pubblicazione del regolamento del ’70esimo Festival di Sanremo’ che quest’anno sarà condotto per la prima volta da Amadeus. Stando a quello scritto nelle norme di partecipazione di coloro che presenteranno la domanda per aderire alla manifestazione italica, da quest’anno bisognerà dedicare più attenzione alle clausole legate all’Eurovision. Infatti per la prima volta la RAI richiede che gli artisti interessati alla partecipazione al concorso europeo decidano per tempo se rappresentare l’Italia o meno nei Paesi Bassi, firmando un modulo di accettazione alla gara di Rotterdam. Questo accorgimento è stato aggiunto senza dubbio per evitare situazioni di confusione come quella vissuta lo scorso anno, quando Mahmood ha prima confermato, poi messo in dubbio e poi confermato di nuovo la partecipazione alla kermesse.
Tra i tanti paesi in corsa per l’edizione 2020, c’è da segnalare il ritorno dell’Ucraina e della Bulgaria. La prima aveva abbandonato l’Eurovision lo scorso anno, dopo polemiche interne all’emittente televisiva, mentre la Bulgaria a causa di mancanza di fondi ha deciso di affidare la futura partecipazione ad un importante sponsor; di fatti, l’emittente nazionale BNT non spenderà neanche un’euro per la partecipazione, dato che questo finanziatore si accollerà per intero le spese, dal pagamento della quota di partecipazione alla creazione di una canzone e di un video musicale, fino alla promozione del brano all’estero, ai costumi e anche ai viaggi di lavoro nei Paesi Bassi.
Caos invece in Ungheria, dove l’emittente MTVA ha pubblicato il regolamento dell’A Dal 2020, concorso di selezione del brano per l’Eurovision, nel quale non si fa alcun accenno alla manifestazione europea. I fan si sono subito messi in moto per capirne di più fino ad ottenere i dovuti chiarimenti: la direzione del canale ungherese ha riferito che per la prossima edizione ha intenzione di “sostenere direttamente le preziose produzioni create dai talenti della musica pop ungherese” facendo intendere una mancanza di interesse per la partecipazione all’Esc. In realtà i giochi sono ancora aperti; sembra infatti che all’interno dell’MTVA ci siano delle lotte interne tra due fazioni, una pro e una contro l’Eurovision. In ogni caso tra pochi giorni l’EBU pubblicherà la lista dei paesi interessati e quindi si saprà la verità.
