‘EUROVISION 2019′: FACCIAMO IL PUNTO. L’UCRAINA SI RITIRA DALLA MANIFESTAZIONE: ECCO IL PERCHE’

Mancano solo 74 giorni all’inizio della 64esima edizione dell’Eurovision Song Contest, in programma a maggio a Tel Aviv, e quindi la macchina organizzativa della manifestazione canora più importante al mondo, si è già messa in moto su vari fronti. Se la costruzione della spettacolare scenografia è già avviata, a fare la parte del leone in questi giorni sono le varie selezioni nazionali con le quali i diversi paesi in gara, stabiliscono la canzone e l’artista che li rappresenti al meglio.

Nel corso dell’ultimo fine settimana sono stati scelti ben cinque brani. Il primo è ‘Sister’ intonato dall’omonimo duo S!sters composto da Carlotta Truman e Laurita. Le due ragazze rappresenteranno la Germania, quindi entreranno in gara direttamente nella corso della finale del 18 maggio, grazie al lasciapassare dovuto all’appartenenza al gruppo delle Big5 (i cinque stati che contribuiscono maggiormente in Europa).

Un gradito ritorno invece quello dell’Ungheria che farà salire di nuovo sul palco eurovisivo Joci Pàpai, già portabandiera per questo paese nel 2017 con ‘Origo’. La canzone vincitrice del concorso ‘A Dal’ è ‘Az èn apàm’ che in italiano vuol dire ‘Mio Padre’

E’ stato il ‘Dansk Melodi Gran Prix’, il circuito di selezione per la Danimarca, che sabato ha eletto vincitrice, la dolcezza della 20enne Leonora, la quale ha incantato il pubblico il suo brano ‘Love is Forever’, un inno all’amore universale.

Per la Lituania invece, a staccare il biglietto per Tel Aviv è Jurijus col brano dalle tinte potenti ‘Run with the lions’. Il cantante che è uscito vittorioso dalla serata intitolata ‘Eurovizijos Atranka’, sta attraversando un periodo di polemiche; pare infatti, che la canzone fu pubblicata già tempo prima rispetto al termine utile indicato nel regolamento EBU (1 settembre 2018). Verrà avviata un’indagine?

IL ‘CASO UCRAINA’: MUSICA E POLITICA DI NUOVO IN CONFLITTO

Ma il caso che più fa parlare è quello che riguarda l’Ucraina. Nel corso della finale nazionale di sabato scorso, ad emergere come campionessa è stata Maruv con i brano super-pop dal titolo ‘Siren Song’. Subito dopo l’elezione però, è partita il caos; il contratto che l’artista deve firmare per rappresentare il suo paese vuole che il protagonista scelto non debba avere in programma esibizioni in terra Russa. Gli attriti tra i due paesi vengono di nuovo a galla e la cantante decide quindi di esonerarsi dall’incarico affidatogli. La ragazza ha affermato:

“Mi è stato chiesto di partecipare alla selezione nazionale per l’Eurovision 2019: ho accettato e ho vinto, e con grande orgoglio ero pronta a rappresentare il mio paese, l’Ucraina, all’Eurovision. (…) La cancellazione dei concerti in Russia per me e il mio team non era un problema. Le principali discussioni sono state causate da altre clausole del contratto che, se avessi deciso di firmare, mi avrebbe reso una schiava. Sono una cittadina ucraina, pago le tasse e amo realmente l’Ucraina, ma non sono pronta a inventare slogan, trasformando la mia partecipazione al concorso in azioni promozionali per i nostri politici.”

Maruv

Maruv

E’ di poche ore fa, la decisione da parte dell’emittente televisiva ucraina di non partecipare all’edizione 2019 dell’Eurovision, a seguito del caos mediatico dettato dal caso Maruv. Non è la prima volta che Russia e Ucraina sono al centro di un caso politico; nel 2017 infatti il paese dello zar ha deciso di disertare la manifestazione, che in quell’anno si organizzava proprio in terra ucraina.

LE STELLE DEGLI EUROVISION DEL PASSATO TORNANO PER L’INTERVAL ACT?

Ultima notizia, è quella che giunge da alcune testate giornalistiche israeliane. Si mormora infatti che alcune star degli Eurovision del passato, possano tornare sul palco il prossimo maggio, in qualità di ospiti esibendosi durante uno degli ‘Interval Act’ (spettacolo di metà show). I nomi che circolano sono Mans Zelmerow, Conchita Wurst, Eleni Fourera, Verka Serduchka ed Alexander Rybak.

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