TEMPTATION ISLAND 7: CIAK, SI GIRA!? LA CRESCITA DEGLI ASCOLTI È INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLA CREDIBILITA’ DELLE COPPIE. FILIPPO BISCIGLIA SI ‘VENTURIZZA’

E’ diventato ormai un appuntamento fisso dell’estate degli italiani che si imbattono in una serie di storie romantiche destinate a doversi a scontrare con la realtà sempre più contemporanea del tradimento; stiamo parlando di Temptation Island, reality show dei sentimenti nato nel lontano 2005 su Canale5 con il nome di ‘Vero Amore’. Allora come adesso, la formula del gioco prevede che una serie di coppie debbano riuscire a rimanere indifferenti ai corteggiamenti di una schiera di tentatrici/tentatori all’interno di due villaggi nei quali i fidanzati vengono rinchiusi, divisi per ben tre settimane. La riproposizione del format nel 2014 ha portato parecchie modifiche al meccanismo che però in questi ultimi anni ha avuto modo di essere ben rodato.

Se negli anni ’90 a catalizzare l’attenzione dei telespettatori era il ‘Festivalbar’, nell’era dei social a spopolare tra il pubblico è questo meccanismo che mette a nudo i sentimenti delle coppie del duemila. Alla fine dei giochi il programma prodotto dalla casa di produzione di Maria De Filippi, risulta essere la trasmissione più vista dell’estate. Con una media di 3’733’000 spettatori e il 23,22% di share, questo racconto a puntate segnala, ogni anno sempre di più, il cambiamento dei tempi; una generazione smart e veloce che divora in fretta tutto, anche i sentimenti quelli che sembrano i più veri, mutandoli in un passatempo.

Come detto, gli ascolti salgono alle stelle tanto che rapportati a quelli degli scorsi anni sembrano delle gigantografie di un successo. Nonostante i dati evidenziano una netta crescita, sotto il punto di vista narrativo questa edizione risulta essere una delle più stoppacciose tra le ultime mandate in onda. Provando a cercare le cause di questa pesantezza di fondo ci dobbiamo rapportare senza dubbio alla grossa indigestione di reality che Canale5 ha fatto. Un ‘no stop’ di più di un anno con ‘Temptation Island’, ‘Temptation Island VIP’, ‘Grande Fratello Vip’, ‘L’isola dei famosi’, ‘Grande Fratello’, in una sorta di maratona che anche allo stomaco del più tele-affezionato del genere può risultare gravosa.

Altro punto fondamentale per una trasmissione come questa, è la credibilità dell’intera struttura e dei protagonisti. Mai come quest’anno però questo carattere è mancato in assoluto. Già a partire dalla prima coppia uscita dal gioco, quella di Arcangelo e Nunzia fino ad arrivare alle ultime, la sensazione che arriva a casa è che esse, complici di un accordo fatto prima della trasmissione, recitino tutte un copione ben scritto, in modo da fare e disfare le varie relazioni, per poi riappropriarsene non appena i riflettori si spostino altrove. Ad alimentare questa diffidenza ci sono anche i fatti riferiti agli ultimi troni di ‘Uomini e donne’ nei quali quasi tutte le coppie nate a maggio si ritrovano già divise. A farne le spese è l’intera struttura autoriale (che è la stessa per entrambe le produzioni) la quale si ritrova puntualmente a dover rispondere alle critiche dei spettatori e a creare dei contenuti social ad hoc come nel caso di Giulia-Manuel ed Angela-Alessio.

In questo assurdo gioco delle parti a subirne maggiormente le conseguenze è la categoria dei tentatori/tentatrici che si piegano al modus operandi del gioco, lasciando da parte molto spesso l’integrità personale e la dignità, ricoprendo il ruolo di individui dai facili costumi e diventando quasi merce per arrivare all’obiettivo della popolarità ambita dalle complici coppie.

Il teatro del resort ‘Is Morus Relais’ in Sardegna è diventato dunque l’habitat perfetto per il conduttore Filippo Bisciglia che in sei edizioni si è appropriato della corona del simbolo della versione classica del reality, senza però essere immune ai cambiamenti. La sensazione che si avverte da questa stagione, è che il bel romano sia diventato più empatico e vicino sentimentalmente ai protagonisti; un processo di ‘venturizzazione’ che lo avvicina allo stile di Simona che ha condotto a settembre la versione Vip. Oltre a tenere le fila del racconto come un narratore, il conduttore non ha un ruolo chiave in questo programma se non quello di psicologo durante i falò, dove quest’anno Filippo risulta essere poco più partecipe delle altre volte tramite alcune dimostrazioni d’affetto. Una nuova faccia della medaglia che siamo abituati a conoscere bene.

Le corna del resto hanno sempre tenuto incollati gli italiani davanti la tv; basti vedere le dinamiche solite dei programmi elencati prima per capire che il tradimento in alcuni casi può risultare addirittura provvidenziale per un’intera produzione. Se a questo aggiungiamo la potenza che il web ha in questo caso, il risultato è assicurato. I tormentoni nati anche in questa stagione sono moltissimi e i social ringraziano.

 

 

 

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