Quarto appuntamento con ‘Aspettando l’Eurovision 2019’, rubrica settimanale con la quale andiamo a conoscere tutti i finalisti dell’edizione numero 64 dell’Eurovision Song Contest, la manifestazione canora più famosa al mondo. La cinquina di questa settimana in realtà è una sestina. E si, infatti seguendo noi un ordine alfabetico, abbiamo deciso di includere nelle proposte di oggi anche il nostro paese, ossia l’Italia.

Proprio per non dilungarci troppo, e anche perché avremo modo di parlare di lui in un articolo a parte a ridosso della kermesse, non andremo adesso ad approfondire, qualora ce ne fosse ancora bisogno, nella vita e nei dettagli musicali dell’ultimo vincitore del ‘Festival di Sanremo 2019’, ossia Mahmood, che sta spopolando in tutte le classifiche con la sua hit ‘Soldi’. Le ultime news a riguardo ci segnalano il raggiungimento da parte del ragazzo milanese di un altro importantissimo traguardo; ‘Soldi’ ha da poco ricevuto il doppio disco di platino in Italia (corrispondente a 100.000 copie vendute), e disco d’oro in Svizzera. Peraltro Mahmood ha anche confermato la partecipazione al ‘London Eurovision Party’ ossia una sorta tappa di avvicinamento alla manifestazione, in cui sono chiamati tutti i partecipanti dell’edizione in corso per esibirsi davanti agli ‘eurofan’. Nella cinquina della settimana c’è però Israele, cioè il paese che quest’anno avrà l’onore di ospitare la manifestazione. Ecco dunque Grecia, Irlanda, Islanda, Israele e Lettonia.
-GRECIA
Punta di nuovo sulle sonorità pop, la Grecia, che nell’edizione di quest’anno dell’Eurovision ha deciso di farsi rappresentare dalla giovane Katerine Duska, cantante nata in Canada ma trasferitasi nel paese ellenico già durante gli anni della adolescenza, periodo nel quale ha cominciato a studiare inizialmente chitarra e musica classica, fino poi ad arrivare alla musicalità più popolari che la formeranno nella manifestazione. La ragazza, che è stata scelta dalla televisione nazionale greca tramite una selezione interna, vanta già numerosi successi come il suo album di debutto nel 2016 ‘Embodiment’ per poi arrivare al suo singolo ‘Fire Away‘ inciso nel 2018. La vocalità di Katerine è facilmente assimilabile a quella della scomparsa Amy Winehouse, dalla quale riprende a tratti anche lo stile. La canzone che verrà eseguita a Tel Aviv sarà completamente in lingua inglese e si intitola ‘Better Love’, la quale sarà oggetto di valutazione nella prima semifinale (14 maggio 2019) durante la quale la giovane si esibirà per sedicesima.
-ISLANDA
La parola d’ordine per l’esibizione dell’Islanda sarà ‘pazzia’; di fatti quella che vedremo sul palco sarà una esibizione che farà discutere. Messe da parte le smielate canzonette d’amore a rappresentare il paese saranno gli Hatari, gruppo formato da tre ragazzi che porteranno in eurovisione lo stile provocatorio del BDSM (pratiche relazionali e/o erotiche che permettono di condividere fantasie basate sul dolore) attraverso una performance fatta di luci stroboscopiche, scenografie particolari ed imbracature degne di un nuovo romanzo della saga ’50 Sfumature di …’. Il trio, che è composto da Matthias Haraldsson, Klemens Hannigan e Einar Stefánsson, è riuscito ad ottenere questa opportunità grazie alla vittoria del concorso islandese ‘Söngvakeppni’. I giovani pare siano già al centro di una polemica politica; sembra infatti che i tre abbiano sfidato il primo ministro israeliano in una partita di wrestling, nella quale se a vincere saranno loro, essi avrebbero il diritto di formare una colonia liberale ispirata al BDSM sulla costa vicino ai confini di Israele, mentre se a farla franca sarà il premier Benjamin Netanyahu, l’Islanda ‘regalerebbe’ il comune di Vestmannaeyjar, situato nella parte meridionale dell’isola, con annessa deportazione degli abitanti. Tornando alla gara, la canzone portata in concorso sarà dalle sonorità synth-punk e si chiama ‘Hatrið mun sigra’ (ossia ‘L’odio prevarrà’); gli Hatari si esibiranno nella prima semifinale (14 maggio 20199 come tredicesimi.
-ISRAELE
Il paese ospitante, Israele, ha invece deciso di proporre la voce di Kobi Marimi, 27enne di Ramat Gan, il quale ha vinto il talent ‘The Next Star’ scelto come tutti gli anni come blocco di selezione per la selezione. Il ragazzo, già soprannominato il sosia di Freddy Mercury, ha 27 anni ed è nato a Ramat Gan, una piccola realtà israeliana; dopo essersi trasferito a Tel Aviv ha iniziato ad intraprendere la carriera da attore, intervallando questa passione con quella del canto. Il giovane non ha mai cantato da solista prima della suddetta selezione ma nonostante ciò è chiamato a difendere i colori del proprio paese, che ha all’attivo ben 4 vittorie alla manifestazione. Grazie ad una estrazione avvenuta l’11 marzo, siamo in grado di dirvi già in che posizione dell’ultimo atto si esibirà il padrone di casa; Kobi canterà il suo brano dal titolo ‘Home’, per quattordicesimo nel corso della finale del 18 maggio 2019, in diretta proprio da Tel Aviv.
-LETTONIA
Sarà un duo quello che avrà l’onore di rappresentare la Lettonia, paese che ha scelto tramite la classica selezione nazionale dal titolo ‘Supernova’, chi dovesse portare la bandiera del paese. A vincere la manifestazione è stata la coppia nata nel 2015, formata da Sabine Žuga e Maris Vasilievsky, ossia i Carousel; i due sono rispettivamente cantante e chitarrista e sono riusciti a battere la forte concorrenza presente in gara. Lo stile della canzone che porteranno sul palco, che ha come titolo ‘That night’, è indie-folk quindi richiamerà molto un genere sofisticato o ricercato. La Lettonia si esibirà per quinta nel corso della seconda semifinale (16 maggio 2019).
