TV-BOX REVIVAL: ‘OK, IL PREZZO E’ GIUSTO!’. IL PIU’ GRANDE SUCCESSO DI IVA ZANICCHI DOVUTO AL “TRIONFO DEL CONSUMISMO” DELL’EPOCA

“Cento, cento, cento…”

Si, è proprio questo il modo migliore per aprire il nuovo appuntamento di ‘TV-Box Revival’, classica rubrica settimanale del nostro blog, nella quale andiamo a ripescare nella scatola dei ricordi una trasmissione del passato che ha segnato in qualche modo la storia della televisione del nostro paese. Se siete dei giovanotti sicuramente il nostro incipit non vi dirà assolutamente nulla, ma se voi che state leggendo avete una memoria, diciamo più ampia, sicuramente ricorderete che quella scritta all’inizio è una delle frasi cult, che hanno reso grande un programma di intrattenimento della tv degli anni ’90 e non solo: stiamo parlando di ‘Ok, il prezzo è giusto!’.

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Il logo di ‘Ok, il prezzo è giusto!’

Erano gli anni della sperimentazione, quelli in cui l’allora Fininvest cercava di scovare trasmissioni nuove da mettere contro alle colonne portanti della Rai per poter provare ad abbattere il muro invalicabile degli strepitosi ascolti che ai tempi la tv di Stato faceva. Proprio per questo motivo l’azienda decide di acquistare un format americano che grandi soddisfazioni stava riscuotendo negli Stati Uniti: ‘The Price is right’. Così il 21 dicembre 1983 esordisce nella prima serata del mercoledì di Italia1 (slot in cui rimane per tutte le prime cinque edizioni), la versione italiana col il titolo ‘OK, il prezzo è giusto!’. Ad inaugurare la trasmissione e quindi a tenere in mano il volante delle prime edizioni è Gigi Sabani, il quale riesce in poco tempo a raccogliere davanti alla tv una nutrita schiera di telespettatori che si cominciano ad appassionare alle dinamiche del programma che non era altro che un quiz a tutti gli effetti.

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Gigi Sabani e una concorrente

COME FUNZIONAVA

Di fatti le regole di base erano piuttosto semplici, e proprio per questo sono rimaste praticamente invariate per quasi tutti gli anni di messa in onda, segnalando anche solo per questo, la forza della trasmissione. Gli ingredienti erano essenziali: musica, alcuni giochi, tre vallette che si avvicendavano in ogni puntata, qualche sketch comico del presentatore e un pubblico in studio disposto a mettersi in gioco per portarsi a casa svariati premi. Tutto iniziava con la scelta in mezzo ai presenti, di quattro persone che dovevano andarsi a scontrare nella prima manche di gioco, nella quale bisognava indovinare, o comunque avvicinarsi il più possibile, al valore di un ‘oggetto-invito’ presente in una vetrina, aperta con la chiamata ‘Apriti, sesamo!’; chi riusciva nell’intento oltre a portarsi a casa il prodotto di cui aveva indovinato il prezzo, aveva la possibilità di giocare ad un secondo gioco e di accedere al gioco finale della ruota. Questo meccanismo veniva ripetuto tre volte e i concorrenti che riuscivano ad azzeccare la somma, venivano sostituiti da un’altra persona del pubblico in modo da colmare il vuoto e iniziare di nuovo la sfida.

I tre campioni di ognuna di queste manche andavano poi a giocare alla ruota, nella quale chi si avvicinava di più a 100 senza superarlo, con un massimo di due giri di ruota, accedeva alla fase conclusiva. Chi invece aveva la fortuna di girare e centrare subito il 100, vinceva immediatamente un milione di Lire. In caso di spareggio, si procedeva con un ulteriore giro. E’ proprio in questa fase del programma che il pubblico incita i giocatori urlando il tormentone che vi abbiamo riportato ad inizio articolo. Si passa dunque al momento finale nel quale si sfidano i due che hanno superato lo scoglio precedente; colui che aveva trionfato nel corso della puntata aveva il compito di scegliere se giocare con una prima vetrina o con una ‘vetrina misteriosa’, assegnando di conseguenza quella lasciata libera allo sfidante. A questo punto, i due dovevano azzeccare il valore della propria vetrina e colui che si avvicinava maggiormente alla somma monetaria esatta, senza oltrepassarla, vinceva la puntata e tutti i premi presenti in essa.

L’ERA ZANICCHI

Sono gli anni dei primi successi, quelli gestiti da Sabani che prende sempre più dimestichezza e conduce anche alcuni speciali con personaggi Vip; è però la metà della quarta edizione, quando il presentatore decide di abbandonare dopo 121 episodi, e al suo posto arriva l’allora conduttrice di ‘Facciamo un affare’, programma molto simile a questo sia per impianto scenico (che difatti venne condiviso per un periodo tra le due trasmissioni), che per regolamento: parliamo di Iva Zanicchi. E’ lei la vera rappresentante del successo del programma che sembra quasi essere cucito su di lei; gli ascolti della nuova gestione sono sorprendenti tanto da far trasferire la produzione della quinta edizione, prima su Rete4, mantenendo l’orario serale, e poi su Canale5 dove nel 1987 la trasmissione rimane per ben otto anni. Il cambio di rete segna anche il cambio di collocazione; il passaggio allo slot pomeridiano (17:50-18:50) consacra definitivamente il successo del format con il quale gli italiani imparano a conoscere tanti prodotti e, complice quel clima di tranquillità economica presente in quegli anni nel paese, riescono a permettersi di acquistare alcuni degli oggetti mostrati nelle puntate dello show, che viene letteralmente preso d’assalto dalle aziende che annusano il valore commerciale del quiz e fanno di tutto per far presentare i loro articoli all’interno di esso. ‘OK’ conquista anche il sabato pomeriggio e Iva Zanicchi definisce il programma “il trionfo del consumismo”.

Altro simbolo della trasmissione sono le voci fuori campo con le quali venivano annunciati i concorrenti, venivano descritti i premi e con le quali il conduttore interagiva in caso di comunicazioni o precisazioni. La più conosciuta al pubblico è sicuramente quella di Raffaella Bragazzi, presente dagli esordi fino al 1999, ma anche quelle di Matteo Zanotti (1999/2000) e Alessandro Rigotti (2000/2001). Sono molte anche le vallette che sono passate negli studi del programma e che in molti casi hanno iniziato la propria carriera proprio da qui; tra le tante ricordiamo, Alba Parietti (presente in alcune puntate della prima edizione), Nadia Bengala, Ana Laura Ribas (valletta storica del programma), Annallisa Gambi, Barbara Favale, Milena Martelli, Daniela Bello, Ilaria Galassi e Alessia Ventura.

Iva è quindi la colonna portante dell’intero impianto; oltre a presentare, impara ad improvvisare grazie alle sue doti canore e alla sua battuta sempre pronta. I siparietti messi in piedi dall’aquila di Ligonchio sono esilaranti e il pubblico apprezza nonostante gli alti e bassi dovuti alla concorrenza nata in Rai con ‘Luna Park’. E’ il settembre del 1996, quando la trasmissione per motivi di gestione dei palinsesto, viene completamente ripensata e torna nella sede originale di Rete4, dove continua a mantenere un buon riscontro auditel. Durante le Elezioni Europee del 1999, Iva lascia per qualche mese le registrazioni del quiz per candidarsi con il partito ‘Forza Italia’; viene sostituita in questi mesi da Emanuela Folliero che le restituisce il testimone già a settembre. Questa è l’ultima edizione ‘made in Zanicchi’ che, probabilmente, satura dopo quattordici anni, lascia il programma. La sua pesante eredità viene presa da Maria Teresa Ruta, che nonostante l’incombente ombra di chi l’ha preceduta, è in grado di gestire le trame del quiz. Purtroppo questa è l’ultima stagione di ‘Ok, il prezzo è giusto!’ che il 13 aprile 2001 chiude inspiegabilmente i battenti.

SPIN-OFF

Sono molti gli spin-off del programma che alla chiusura, conta 3466 puntate mandate in onda, diventando il terzo quiz più longevo della TV italiana. Tra i più importanti adattamenti ricordiamo ‘OK bimbi’ versione dedicata al pubblico di giovanissimi, condotta da Enrica Bonaccorti e Sandra Mondaini nei panni di Sbirulino. Lo spazio è trasmesso nella stagione 1987/1988 all’interno del contenitore domenicale ‘La giostra’; la gestione Bonaccorti fa pensare ad una sostituzione con la Zanicchi che allora era già conduttrice nella sua versione originale. L”attacco’ fu però sventato. Il successo degli anni ’90 fece pensare allo sbarco nel prime-time della giornata di sabato; nasce dunque ‘Sabato OK’, in una versione allungata che prevedeva momenti di varietà con esibizioni canore, balletti ed ospiti in studio. Nel 1989 fu testata una versione estiva dal titolo ‘Ok, il prezzo è giusto! Estate’, che va in onda per sole 10 settimane, mentre a cavallo tra il 1990 e il 1991 Rete4 produce alcune puntate dal titolo ‘Ok, il prezzo è giusto! Speciale’, nelle quali gareggiarono alcuni Vip per beneficenza. In quella occasione il numero di vallette arrivava addirittura a dodici.

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Iva Zanicchi in ‘Ok, il prezzo è giusto!’

CURIOSITA’

Nella puntata del 20 aprile 1989 si registra un evento eccezionale: entrambi i concorrenti in gara vincono le vetrine finali e si portano a casa rispettivamente 13 milioni e 15 milioni di Lire.

Il 20 maggio 1990 la giocatrice Laura vince nel gioco chiamato ‘La tentazione’ una barca dal valore di 7.539.000 di Lire, mentre nel gioco finale vince un’auto (Seat Marbella) dal valore di 8.940.000 Lire.

A causa dell’introduzione del gioco da casa, Iva Zanicchi era costretta a recarsi ogni sera negli studi per una manciata di minuti di gioco per integrare la parte in diretta mancante alla puntata già registrata. Per quella occasione doveva vestirsi e pettinarsi come nella puntata appena trasmessa per dare ai telespettatori una sensazione di continuità.

Era il 19 marzo 1994, quando in piena campagna elettorale, cogliendo l’occasione della festa del papà, Iva Zanicchi iniziò la puntata con la frase “Faccio gli auguri al mio vero papà e al papà putativo di tutti gli italiani, Silvio Berlusconi, e spero che tra una settimana potremo festeggiare tutti quanti”; l’episodio fu molto criticato viste le imminenti elezioni politiche che si dovevano svolgere da li a una settimana.

Il programma diventa fin da subito un fenomeno di costume tale da far produrre un gioco in scatola dedicato.

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Il gioco in scatola

 

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