PERCHÉ ‘AMICI’ È L’UNICA TRASMISSIONE TV A RIAMMETTERE IL PUBBLICO IN STUDIO?

E’ stato il primo sintomo di una televisione che stava iniziando il suo processo di cambiamento a causa dell’espansione dell’epidemia da Coronavirus e siamo stati proprio noi i primi a raccontarvelo in questo articolo. La chiusura da parte di tutte le aziende televisive italiane (e non) al pubblico è stato uno degli choc maggiori sia per chi la tv la fa ma anche per chi la guarda comodamente da casa.

Da quel giorno tutta una serie di provvedimenti sono stati messi in piedi anche in questo settore della comunicazione proprio per arginare i danni che stavano aumentando nel clou dell’emergenza. Ospiti praticamente assenti o ridotti ai minimi termini, collegamenti via etere e distanziamento sociale hanno contraddistinto dunque questi mesi eccezionali. Di eccezioni o strappi alla regola ce ne sono stati davvero pochi eppure c’è qualcuno che si è contraddistinto nel varcare spesso la soglia del limite consentito e negli ultimi due venerdì ne abbiamo avuto la riprova.

Stiamo parlando della trasmissione ‘Amici’ la quale in questo periodo complicato, mentre l’Italia era alle prese con il lockdown ha viaggiato in questo senso un po da sola. Bisognerebbe tornare indietro nei giorni di piena emergenza per notare i primi sintomi di una sorta di insofferenza che la squadra comandata da Maria De Filippi ha mostrato nei confronti delle regole. Infatti mentre il web si accapigliava nell’insultare altre presentatrici come Michelle Hunzicker e Barbara D’Urso, ree di avere un parrucchiere al seguito per la messa in onda delle loro trasmissioni, in quel degli studi Mediaset di Roma andavano in scena le ultime puntate della versione classica del talent-show targato Mediaset. Se è vero che il pubblico aveva voglia di svago e quindi molto sembrava giustificato, le immagini trasmesse di balletti e coreografie (con un distanziamento sociale discutibile) nell’epoca in cui la chiusura forzata a casa era un obbligo venivano fortemente a stridere con lo stato reale del paese. Passata anche in secondo piano la foto che ritraeva alcune sarte cucire le divise per i partecipanti in una sorta di assembramento, la diciannovesima edizione si conclude con la commovente elezione di Gaia come vincitrice.

L’edizione Speciale con alcuni artisti già noti parte sulla falsa riga di quella classica, in un periodo in cui le restrizioni si stavano allentando e per cui anche un avvicinamento tra due giudici sembrava ammesso. Il caso si riapre di nuovo la settimana scorsa, quando sugli spalti dello studio sono presenti un gruppo di ragazzi disposti a debita distanza e che vanno quindi a formare una sorta di pubblico ritrovato che interagisce con gli artisti. Sembrava davvero l’inizio di una nuova era per la tv che guardava al futuro con attenzione seguendo le regole. In realtà in nessun altro programma nel corso della settimana seguente a quella puntata è comparso il pubblico a sostegno della tesi appena espressa. A questo punto la domanda sorge spontanea. Come mai questo non è avvenuto? Perché ‘Amici’ ha il pubblico e le altre trasmissioni no? Siamo andati alla ricerca di una risposta a questa domanda.

Possiamo intanto togliere dalla lista tutti programmi che vanno in onda dal nord e dalla Lombardia, zone in cui sembra esserci un numero cospicuo di nuovi contagiati. Questo pone l’attenzione solo sui programmi registrati in altre sedi del centro e sud Italia, in particolare le trasmissioni Rai che concentrano il maggior numero di produzioni proprio a Roma. Eppure niente, nessuna di queste ha riammesso pubblico.

Ci viene da pensare dunque che se nessuno lo ha fatto è perché sussiste un divieto in tal senso. Del resto non c’è ancora alcun decreto che preveda la riapertura di teatri, cinema o stadi seppur con distanziamento. Non vogliamo credere che l’escamotage di far sedere sugli spalti del teatro del talent di Canale5 tutti ragazzi che hanno fatto e passato un provino possa essere un lasciapassare per essere ammessi in studio, perché questa non reggerebbe come giustificazione. Neanche il fine di beneficenza con cui è stata improntata la gara risulta essere una attenuante per una operazione che stabilisce chiaramente una linea di confine per chi puo’ e chi non può. I ringraziamenti da parte del premier Conte per questo sembrano essere un ottimo spunto di riflessione per la risposta alla domanda posta.

Speravamo davvero che rivedere un pubblico che da la carica agli artisti potesse essere l’inizio di un ritorno alla normalità per la tv in generale, la quale deve ancora e comunque seguire le regole.

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