La Rai è stata chiara fin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo; la 65esima edizione dei ‘David di Donatello’ si svolgerà regolarmente. Queste parole, che inizialmente avevano fatto storcere il naso ai molti addetti ai lavori, risuonano in queste ore come le note di una scommessa vinta.
Di fatti, venerdì 8 maggio in diretta da una location speciale ma ancora segreta, Carlo Conti condurrà regolarmente la cerimonia di premiazione per l’assegnazione dei premi che coronano i protagonisti del mondo del cinema italiano. Viene da se, che tutto l’impianto organizzativo a cui siamo soliti assistere ogni anno, per questa occasione è stato stravolto proprio a causa delle norme ministeriali che sono state introdotte in questi mesi per arginare l’epidemia da Coronavirus nel nostro paese. Ne conviene che per mettere su tutto lo show si sia dovuto pensare a qualcosa di mai visto prima.
Stando alle ultime indiscrezioni infatti quest’anno scompariranno dalla liturgia due elementi fondamentali della kermesse; non ci sarà il pubblico, che ormai è sparito dagli studi televisivi da quasi due mesi, e non ci sarà neanche il rinomato red carpet, sopra il quale le stelle del cinema nazionale sono solite sfilare. Quindi tutti i protagonisti di questa edizione attenderanno il responso della giuria votante direttamente da casa; si collegheranno infatti dalle proprie abitazioni personaggi come Roberto Benigni e Stefano Accorsi, candidati come Miglior attori non protagonisti nei film ‘Pinocchio’ e ‘Il campione’, Jasmine Trinca, Lunetta Savino e Valeria Golino tra le candidate a Miglior attrici protagoniste, e ancora Pierfrancesco Favino e Alessandro Borghi tra i Migliori attori protagonisti per ‘Il traditore’ e ‘Il primo re’.
A dare qualche anticipazione è il padrone di casa Carlo Conti intervistato dal settimanale ‘TV Sorrisi e Canzoni’ nel quale ha dichiarato:
“Sarà un modo particolarissimo per festeggiare la 65° edizione dei ‘David Di Donatello’ (…) Sarà una versione più tecnologica che ci permetterà comunque di sottolineare l’importanza del mondo del cinema, che speriamo possa riprendersi al più presto per regalarci svago, sogni, emozioni e riflessioni”
Questa è l’ennesima prova di come la tv sia disposta a cambiare in base alle strette esigenze normative, dimostrando sempre di più la volontà di non fermarsi ma modificare i suoi caratteri. Come risulterà televisivamente parlando questa edizione della manifestazione 2.0? Per scoprirlo bisognerà collegarsi su Rai1.
