Sono giorni molto difficili per tutta la popolazione del nostro paese che sta cercando di far fronte comune per arginare il più possibile lo sviluppo dell’epidemia da CoronaVirus, cercando, contro ogni logica democratica, di rimanere a casa per scongiurare la diffusione a vasta scala della pandemia sul nostro territorio. Tutto si ferma e nel silenzio delle nostre strade riusciamo a cogliere ogni minimo sussurro che la natura ci offre e di cui forse c’eravamo scordati l’esistenza.

A far compagnia nelle case degli italiani intenti a seguire video-ricette e insegnamenti ginnici, ci sono le nostre televisioni. Mai quanto adesso ci rendiamo conto che la tv sta al centro delle nostre giornate. C’è chi segue le serie proposte dalle nuove piattaforme, che aiutano a svagare un po la mente e ad entrare in mondi magici; c’è chi segue aggiornamenti minuto per minuto sugli sviluppi di questa epidemia entrando molto spesso in un vortice di pensieri negativi che fanno male alla nostra anima; c’è anche chi decide di scegliere la strada della tv scacciapensieri, quella fatta dagli show (tutti trasmessi in replica) che comunque ci strappano un sorriso, o anche quella dei docu-reality che ci fanno scoprire nuovi mondi senza tralasciare la competizione del gioco.
Eppure c’è un programma che fin dalla sua missione originaria ha avuto il compito di raccontare la vita di alcuni protagonisti isolati e reclusi in una casa con annesse trame createsi al suo interno, senza piegarsi (quasi) mai alle regole del mondo che fuori continua a vivere. Stiamo parlando ovviamente del ‘Grande Fratello’, in onda attualmente con la sua quarta edizione Vip. Non vogliamo fare di questo programma un simbolo per raccontare la crisi del paese ma è interessante raccontare il legame forte mai come adesso, tra reality e realtà.
Siamo abituati, un pò troppo spesso negli ultimi anni, alla deriva nella casa delle notizie esterne che a causa della mancanza delle dinamiche insite alla trasmissione, prendono necessariamente il sopravvento nella storyline del programma, sia per motivi di racconto sia per motivi di ascolti. Finora nella casa più spiata d’Italia sono entrati tradimenti, liti provenienti da persone legate al passato dei concorrenti o semplicemente amori che si ricongiungo proprio sotto l’occhio della telecamera. Tutto questo è foriero di lacrime o semplici reazioni che comunque appassionano il pubblico che accorre numeroso e si gode una serata in relax.
Ci sono state però volte in cui, la realtà più cruda è entrata con violenza all’interno della casa per volere degli autori, impattando negli animi degli ignari concorrenti che hanno proseguito il gioco nel rispetto di quello che succedeva fuori. E’ accaduto nel 2001 quando nel corso della seconda edizione i ragazzi sono stati informati dell’inizio della guerra in Afghanistan ad opera degli Stati Uniti, nel 2002 quando ‘Le iene’ hanno lanciato una bandiera della pace nel cortile della casa e la produzione ha dunque deciso di informare i concorrenti della guerra in Iraq, ma anche nel 2004 quando Barbara d’Urso diede la notizia della liberazione delle due volontarie Simona Pari e Simona Torretta, rapite in precedenza in Iraq. A turbare gli animi della casa di Cinecittà nel 2009 fu la forte scossa di terremoto che provocò la morte di 309 persone in Abruzzo; in quel caso dopo essere stati fatti scappare in giardino sono stati informati con un video messaggio del drammatico evento. Fino ad arrivare al 14 novembre del 2015, quando i ragazzi della quattordicesima edizione hanno preso coscienza degli attentati terroristici avvenuti il giorno prima a Parigi.
Una lunga serie di eventi che hanno segnato la storia della nostra nazione e talvolta del mondo intero comunicati ai giocatori sempre con le dovute maniere e recepite con coinvolgimento ma allo stesso tempo col distacco di chi già sa che il giorno dopo continuerà la sua normale vita. Quei video messaggi sono stati come uno specchietto retrovisore che ha permesso a chi concorreva per la vittoria di dare uno sguardo oltre quelle mura senza però cambiare le sorti di quello che vi accadeva dentro.
L’emergenza sanitaria attuale ha di fatto scombussolato qualsiasi equilibrio interno ed esterno facendo crollare di seguito le certezze che hanno comunque mandato avanti la trasmissione. Così, la puntata del mercoledì viene usata anche come bollettino informativo per i ragazzi che dall’interno vivono, a differenza dei loro predecessori, l’incertezza assoluta dello stato familiare rispecchiando di fatto la situazione attuale del paese. I vip rimasti in casa vivono una sorta di parallelismo con gli italiani reclusi nelle proprie abitazioni.
Come se lo stato di bilico d’emozioni e il continuo aggiornamento dei dati non bastasse, ad entrare nella casa è la paura, quella vera. Quello che all’apparenza riguardava solo l’esterno entra e avvolge a piene mani anche le vite dei concorrenti, quando Adriana Volpe scopre che il suocero è in condizioni disperate proprio a causa di quel virus che sta togliendo il fiato a tutti. Il suo abbandono è la più straziante pagina di storia della tv d’intrattenimento ed è il sunto perfetto dell’incontro di due oggetti a se stanti: reality e realtà. Il pianto senza alcun dubbio vero e sincero della donna e dei suoi compagni di viaggio ne rappresentano l’essenza e la amplificano all’interno della scatola che ci aiuta talvolta a scacciare i brutti pensieri.
Eppure no, questa volta no. Non c’è tempo per resettare tutto ed andare avanti. Il pensiero rimane fisso alle famiglie, alle storie e alle vite di tutti i giorni. Non c’è tempo neanche per poter consolare l’ex compagna di viaggio colpita in pieno e che ha reso le armi del gioco per tornare a casa e scoprire poi che il suocero non ce l’ha fatta. Non c’è tempo forse neanche per tutti coloro che lavorano per la trasmissione per continuare a prestare il proprio servizio in un bene che allo stato attuale risulta essere al di fuori del cerchio della prima necessità.
‘The show must go on’; la tv prova ad essere un mezzo di leggerezza e i telespettatori se ne accorgono ricambiando con buoni ascolti. Ma quando il confine che vi abbiamo descritto non esiste più è forse allora indispensabile mettere un punto e cambiare pagina.
