E’ una situazione che a raccontarla un mese fa sembrava essere solo un sogno ambientato in uno scenario surreale, eppure le notizie di cronaca che si stanno susseguendo in queste ore stanno dimostrando che quello che era solo un incubo si sta tramutando in realtà. Stiamo parlando degli importanti sviluppi riguardo i casi di contagio nel nostro paese del virus COVID-19, chiamato da tutti Coronavirus, che sta facendo trattenere il fiato a tutti gli italiani. Gli aggiornamenti che si susseguono minuto dopo minuto, ci portano anche a noi che trattiamo temi leganti al mondo della tv, a parlare di questo tema così delicato.
A seguito dell’ordinanza valida per tutto il territorio lombardo da parte del presidente Attilio Fontana di concerto con il ministro della Salute Roberto Speranza è stato infatti predisposta la sospensione di tutte le manifestazioni e le iniziative in luoghi pubblici e privati, di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso. Sospese dunque tutte le partite dei vari sport previsti questa settimana e tutte le celebrazioni religiose in vista per i giorni del carnevale. Ovviamente questa decisione sta facendo prendere ulteriori provvedimenti anche da parte degli addetti al mondo della televisione.
Poco fa sui suoi account social, la conduttrice Barbara d’Urso ha annunciato che nella puntata di stasera di ‘Live- Non è la d’Urso’ non sarà presente il pubblico in studio per evitare loro situazioni di pericolo. Nelle parole della presentatrice si nota anche un velo di preoccupazione dato che il pubblico per lei rappresenta una fonte di energia durante le dirette. Termina il comunicato dicendo che conterà sul calore del pubblico da casa.
Con molta probabilità tutte le trasmissioni che vengono trasmesse dalla regione indicata subiranno questa defezione, quindi sarà facile abituarsi per un certo periodo vedere gli studi di ‘Mattino5’, ‘Pomeriggio5’, ‘Striscia la notizia’ del tutto vuoti. Anche ‘Le Iene’ hanno già previsto l’assenza degli spettatori negli studi per le prossime due puntate di martedì 25 e giovedì 27.
A memoria è la prima volta che accade una situazione del genere nel mondo della televisione italiana. Un’assenza parziale del pubblico si era verificata negli studi romani quando nel centro Italia era in atto la sequenza sismica che tutti ricordiamo o quando Roma fu colpita da una nevicata che bloccò la capitale, ma il bando totale di presenze per questo importante elemento per le trasmissioni non si era mai verificato prima.
