‘SANREMO 2020’ – PRIMA PUNTATA: E’ IL FESTIVAL NAZIONALPOPOLARE DELL’AMICIZIA TRA AMADEUS E FIORELLO. DOMINA IL TEMA DELLA VIOLENZA SULLE DONNE. IL MONOLOGO DI RULA COMMUOVE E FA RIFLETTERE. QUELLO DI DILETTA HA IL SAPORE DELL’IPOCRISIA.

E’ appena andato in scena il primo atto dello show televisivo italiano per antonomasia che quest’anno festeggia la propria 70esima edizione; stiamo parlando del ‘Festival di Sanremo 2020’. Denominato il festival delle polemiche, quello iniziato stasera stabilisce senza dubbio che questo non è solo il festival di Amadeus, ma la kermesse vede protagonista anche il suo amico e mattatore Rosario Fiorello. Di fatti nella serata appena terminata abbiamo potuto vedere un Amadeus ottimo che è riuscito a tessere le fila della lunga serata, con tranquillità e calma… forse anche troppa. La partenza è affidata a Fiorello e la sensazione del primo momento è che sarebbe stato lui il mattatore. Se nel primo blocco è riuscito a rompere il ghiaccio, nella seconda parte ha quasi subito un’eclissi; e questo non è un male. Pericolo di sovraesposizione scampato.

Il risultato è un festival nazional popolare assente da due anni in casa Rai, in cui si fa sempre più spazio al mondo dei giovani che osano sul palco con look e temi trattati. E stata la serata dell’amicizia tra due professionisti che non hanno avuto il minimo problema di ruoli e di tempi. Chi aveva dubitato riguardo liti tra i due sarà rimasto deluso.

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Fiorello e Amadeus

Menzione meritata per le donne di stasera. Sul palco è tornato il mondo del fashion e della moda grazie ai look, criticabilissimi delle due protagoniste dell’esordio. Diletta Leotta mostra tutte le sue doti grazie alla sua fisicità e al suo portamento; abbandonando il punto di vista della bellezza bisogna evidenziare il monologo da lei fatto sulla bellezza. Ecco, proprio su questo avremo molto da dire ma ci limitiamo a riassumere. Senza dubbio le parole sono condivisibili se a dirle fosse stata la donna della porta accanto, una donna acqua e sapone, ma se a pronunciarle è una donna che fa della bellezza il suo punto di forza e che ha ricorso spesso al ritocchino, il tutto si porta al limite con l’ipocrisia.

A catalizzare invece gli occhi del mondo politico e della critica è stata Rula Jebreal. La giornalista è goffa nello scendere le scale pur mostrando molta sicurezza. Ma il punto lo facciamo sui contenuti. Rula espone il tema che le è più caro: la protezione delle donne. Proprio su questo si basa il suo monologo coinvolgente ed emozionante sulla violenza nei confronti del sesso femminile. I dati riportati su quello che succede in Italia tutti i giorni fanno riflettere e sono un pugno allo stomaco nella normalità della società odierna. Questo tema viene ribadito più volte nel corso della serata, anche nell’esibizione di Gessica Notaro e Antonio Maggio.

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Il monologo di Rula Jebreal

Tiziano Ferro fa quello per cui è stato chiamare: cantare, senza fare un passo in più. Gli omaggi a Domenico Modugno e Mia Martini hanno il sapore di qualcosa di già visto così come l’ennesima reunion tra Al Bano e Romina Power; nel loro caso però questo evento ha come minimo l’espediente di entrare nuovamente nella storia della cronaca rosa. Esibitesi con il brano ‘Raccogli l’attimoscritto loro da Cristiano Malgioglio, il duo conferma che sarebbero potuti andare direttamente in gara per fare la loro ottima figura. Il pezzo risulta essere anche migliore di alcuni in gara questa sera.

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Romina e Albano

Piccolo intervento anche per il cast del film ‘Gli anni più belli’: Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Emma Marrone. Quest’ultima sale sul palco con un medley dei suoi più grandi successi e appare commossa ma allo stesso tempo grintosa e carica.

La scenografia è avvolgente, le linee curve che compaiono sul palco sono armoniche e simmetriche e inducono lo spettatore alla visione dello show. Il fulcro dell’impianto è la scalinata da dove le donne della prima serata sono scese insieme ai propri abiti. L’orchestra è una sorta di cassa di risonanza per tutte le esibizioni che si sono succedute e i colori dettati dai moltissimi led e fari, insieme all’ausilio degli schermi, permettono una maggiore intrusività delle emozioni.

 

Ecco infine un veloce giudizio sulle 12 canzoni dei Big che abbiamo potuto ascoltare per la prima volta stasera.

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Il look di Achille Lauro
  • Irene Grandi – Canzone ritmata che grazie alla sua grinta non avrà difficoltà ad entrare in classifica nelle radio. A tratti risulta ripetitiva e secondo noi non agguanterà il podio.
  • Marco Masini – Ballata che evidenzia le doti vocali e canore del cantante. Il tema trattato risalta tra i vari della serata ma questo non basterà a raggiungere l’apice della classifica.
  • Rita Pavone – E’ una sorpresa! Arrivata in sordina nonostante essere la più ‘anziana’ tra i concorrenti, Rita riesce a portare un pezzo ritmato che convince e che potrebbe essere lo choc dell’ultimo minuto. La voce a tratti si perde tra le note ma questo non inficia il risultato.
  • Achille Lauro – La tutina attillata, corta e dorata fa strabuzzare gli occhi a tutti quanti, ma diverte il mondo dei social. La parte ‘spettacolare’ quasi distrae dal pezzo. In ogni caso la canzone è il giusto proseguimento del brano dello scorso anno e non avremo difficoltà a sentirlo in radio.
  • Diodato – Poesia intima che entra dritta nei cuori. Al primo ascolto non risulta essere una canzone da corsa ma con i giorni riuscirà ad entrare nei piani alti delle preferenze.
  • Le Vibrazioni – E’ la classica canzone che contiene tutte le caratteristiche tipiche del gruppo. Il testo in alcuni pezzi è affollato di parole ma nel ritornello il ritmo è serrato e questo entra nella testa. Ottima l’idea di usare l’espediente del linguaggio dei segni ma il risultato non è dei migliori della serata. La giuria apprezza.
  • Anastasio – Era il più atteso della serata a causa dei pronostici della prima ora e il cantante non si smentisce. Il tanto ritmo trascina il pezzo in un clima rock che fa bene all’orecchiabilità del pezzo. Combatterà sicuramente per i primi posti della classifica.
  • Elodie – Vestita da Versace, la ragazza porta un pezzo scritto tra gli altri dal passato vincitore del Festival Mahmood. Il brano è un mix tra un tormentone estivo e una hit internazionale. E’ una delle esibizioni più belle della serata e merita davvero di salire sul podio. Ce la farà?
  • Alberto Urso – A primo acchito sembra una canzone vecchia, già cantata dallo stesso giovane vincitore di ‘Amici’, ma in realtà non lo è. Lo stile è sempre lo stesso ed è quello più sanremese della serata. Ma in un mondo festivaliero in piena evoluzione basterà a rimanere a galla nella classifica finale?
  • Riki – Sarà stata l’ora tarda ma la canzone di Riki risulta essere la più scarsa della serata. Il forte uso dell’autotune non aiuta affatto. Occasione persa.
  • Raphael Gualazzi – E’ l’ultimo ad esibirsi. La canzone è molto valida grazie ad un testo chiaro e ad un ritmo incalzante dettato dalle sonorità brasiliane mixate al genere jazz. L’assolo al pianoforte è il fulcro del pezzo e i componenti musicali sullo sfondo danno all’esibizione quel tocco in più che manca alle altre.

 

Questa è la classifica provvisoria data dal voto dei giurati della Giuria Demoscopica:

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La classifica della prima serata

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