Nel mondo della tv, come nella vita di tutti i giorni, spesso è più facile attaccarsi e litigare piuttosto che trovare un punto d’incontro e fare pace. E’ quello che è successo anche al protagonista di questo articolo, Alfonso Signorini, futuro conduttore del ‘Grande Fratello VIP’ e direttore del settimanale più venduto d’Italia, ossia ‘Chi’.
E proprio sulla prima pagina dell’edizione di questa settimana, che il giornalista ha deciso di dedicare l’editoriale al racconto di una storia di un riavvicinamento. Nella lettera scritta ai lettori del giornale Alfonso spiega di come spesso ci si allontana da alcune persone a causa di incomprensioni futili, e di come a volte basta uno sguardo per ritrovarsi e ritrovare l’intesa di un tempo. La protagonista di questo editoriale è una dei primi personaggi della storia della tv contemporanea, ossia Barbara D’Urso.

I veri motivi per i quali i due si siano persi di vista e si siano cominciati ad attaccare a distanza sono difficilmente ritracciabili, ma sono note le varie schermaglie e i vari attacchi pubblici. Tra le più famose, le affermazioni del direttore in cui ricordava alla conduttrice che “nulla è per sempre” e che la tv non è sua, riguardo un’intervista fatta a ‘Verissimo’ nella quale Carmelita dichiarò che non si sarebbe mai staccata dalla sua creatura ‘Domenica Live’ . A queste dichiarazioni ne sono seguite altre in cui il ‘GF’ della dottoressa Giò è stata etichettato come “l’edizione che sta battendo tutti i record del trash”. Ma adesso sembra che l’aria tra i due sia cambiata. Vi proponiamo di seguito la lettera.
Care lettrici, cari lettori, tra le tante cose belle di cui la vita è piena c’è anche quella di ritrovare le persone che avevamo perso per strada e che in realtà non se ne erano mai andate. Succede. A volte si dà retta alle persone sbagliate, a volte si è superficiali nel giudicare, a volte si è semplicemente scemi e ci si allontana. E più ci si allontana e più è difficile ritrovarsi, perché l’orgoglio e l’ostinazione la fanno da padroni. A me è successo con Barbara. Siamo stati amici in passato, di quegli amici a cui ti dai senza riserve, perché sai che con loro non c’è bisogno di difese. Poi la porta si è chiusa e nessuno di noi due si ricorda il motivo. Certo non doveva essere importante, perché le ferite uno de le ricorda bene, ma è andata così e da quel momento tra noi è sceso il silenzio. Un giorno un comune amico mi ha chiamato invitandomi a pranzo e mi ha fatto riflettere: ho concluso che nella vita farsi la guerra è una gran fatica, si sprecano le energie, si alimentano le chiacchiere di chi sparla per lavoro, e zero risultati. Così, dopo anni in cui ci eravamo persi di vista, ci siamo ritrovati a casa mia. Lei con la bottiglia di olio che produce nella sua Capalbio sotto il braccio, io con i miei involtini di pollo al vino bianco di Sicilia (una delle mie specialità) a tavola. Non abbiamo parlato di lavoro, ma di noi. Perché tutti e due ne sentivamo il bisogno. E’ stato come dare acqua a un terreno fertile: tutto tornato a esplodere. Il tempo a quanto pare non inaridisce. Il tempo sospende soltanto. Vi confesso che è stata una serata dove ho imparato molto. Ho imparato che il successo non ti regala l’amore, ma non spegne la tua voglia di innamorarti. Ho imparato che è la fatica con cui costruisci la realtà professionale a fare di te quel che sei. Ho imparato che nella vita è importante lasciare che il bene continua ad esprimersi, perché si sta meglio. E così io e Barbara ci siamo salutati, come se tra noi tutti questi anni di silenzio non fossero mai esistiti e da oggi ricominciamo. A proposito Barbara è Barbara d’Urso, ma questo non aggiunge nulla a quanto vi ho raccontato. Perché vale per Barbara, per Sonia, Per Andrea. Vale per chiunque abbia voglia di mettere l’orgoglio da parte. Alla prossima!
Alfonso Signorini
Per dovere di cronaca, bisogna segnalare che in questo periodo la conduttrice di ‘Live – Non è la D’Urso’ è spesso presa di mira per le varie scelte autoriali che vengono messe in atto nelle sue trasmissioni; non ultimi gli attacchi da parte dei presentatori Massimo Gilletti, Alessandro Greco, del critico Aldo Grasso, del cantante Morgan, del Moige e da parte di alcuni giornalisti.
