Quella che è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri è una delle notizie più esplosive che riguarda questa stagione televisiva. Tra annunci iniziali, l’esposizione mediatica di nomi papabili alla poltrona di opinionisti (erano stati confermati Wanda Nara e Pupo) e concorrenti dati per certi da tutti i siti accreditati, lo spostamento all’inizio del 2020 della quarta edizione del ‘GFVip’ è una di quelle news del tutto inaspettate e che si portano dietro una serie di interrogativi particolarmente pesanti per una azienda come Mediaset.
Il fatto stesso che i dirigenti di rete annuncino la partenza del programma, dopo mesi di pubblicità neanche poco velata fatta sui blog e sui giornali dello stesso gruppo autoriale, determina una situazione di grave incertezza che circola nei corridoi dei palazzi di Cologno Monzese. A nulla servono i titoli trionfanti con i quali si annuncia lo slittamento del reality, dato che tutto l’entusiasmo usato risulta essere solo un modo elegante per coprire una condizione di sbandamento.
“… nel quadro dell’ottimizzazione generale del palinsesto e della massimizzazione dei ricavi pubblicitari”, “anche alla luce di risultati d’ascolto superiori alle stime previste.”
I motivi di questa confusione sono semplici. Sappiamo tutti che il reality sarebbe dovuto partire tra poco meno di tre settimane; questo vuol dire che la macchina organizzativa dello show era a lavoro a pieno ritmo, sia quella legata alla scelta del cast, ma soprattutto quella del dietro le quinte, quindi tutti i reparti che lavorano alla trasmissione, dalla scenografia alla sartoria fino a passare ai cameramen e alle regie. Una serie di centinaia di persone che sicuramente risentiranno di questa improvvisa decisione dell’azienda e che con molta probabilità avranno ancora qualche mese di stop lavorativo. L’incertezza quindi, oltre a ripercuotersi sul piano ‘alto’, quindi sulle strategie commerciali e pubblicitarie dettate dagli introiti, si ripercuoterà senza dubbio anche sul piano più ‘basso’, ossia sui lavoratori legati al marchio Mediaset. Per non parlare della reazione a catena che questa scelta scatenerà? Che fine faranno gli altri reality messi in cantiere per il 2020 come ‘Grande Fratello 18’ e ‘L’Isola dei Famosi’?
La notizia nuova però è che arriva ‘Adriano’, il concerto del cantante Adriano Celentano; alcune domande sorgono spontanee. Quanto influirà il flop dello scorso autunno della serie-evento ‘Adrian’ sul cambio di strategia messo in campo quest’anno? Abbandonare il cartoon e dedicarsi alle canzoni porterà all’azienda la sicurezza di ascolti certi? E ancora, il pubblico darà una seconda possibilità a questo prodotto seppur rivisitato? Su questo bisogna ancora aspettare dato che la partenza del programma ancora non è stata fissata e soprattutto ancora non è stato deciso se questo prenderà il posto dello spodestato ‘GFVip’ nelle serate del lunedì o se come recitano alcuni promo andrà in onda tutto in una settimana.
Tornando al comunicato di ieri ci preme anche fare un’analisi. I ‘risultati d’ascolto superiori alle stime previste’ osannati da Mediaset al momento sono di dubbia credibilità. Infatti, mentre Rai1 soffre in day-time, proviamo a vedere serata per serata, la media di ascolto della rete da inizio stagione (Canale5):
-LUNEDI: ‘Temptation Island VIP’ – rimane su buoni valori ma cala nel confronto con lo scorso anno. Con una media poco sopra i 3.000.000 di spettatori e il 20,20% di share, il programma è sempre stato battuto dalla concorrenza.
-MARTEDI: La serata si salva solo quando vengono mandate in onda le partite di ‘Champions League’. Nelle altre sere con i film proposti la rete perde il confronto con Rai1.
-MERCOLEDI: Tutte le proposte di questa serata, film e miniserie hanno pareggiato con la concorrenza mantenendosi su un basso 12%. Si salva il lancio di ‘Rosy Abbate 2’ che vince; delude la docufiction sulla vita di Albano solo il 9%.
-GIOVEDI: ‘Eurogames’ – andamento fortemente decrescente con una media delle tre puntate di 2.775.000 spettatori. L’ultima puntata ha segnato il dato più basso ( 2.069.000 tlsp. e il 10,60% di share)
-VENERDI’: ‘Rosy Abbate 2’ – andamento soddisfacente (media di 3.3000.000 spettatori) ma la sfida della serata è sempre vinta da ‘Tale e Quale Show’ su Rai1. Nelle prime due serate del mese di settembre le commedie proposte fanno precipitare la curva.
-SABATO: ‘Amici Celebrities’ – Pur mantenendosi sopra i 3.000.000 di spettatori il talent finora ha sempre perso contro Rai1. Lontani sono gli ascolti della versione normale. Nei primi sabato del mese il film proposto e il ‘Mike Day’ perdono la sfida contro Rai1.
-DOMENICA: ‘Live – Non è la d’Urso’ – andamento altalenante con forte calo degli ascolti nelle tre puntate con una media di circa 1.900.000 spettatori.
In un quadro del genere si mantengono su livelli discreti solo i prodotti marchiati ‘Fascino srl’, la serie ‘Rosy Abate 2’ (che comunque perdono contro la concorrenza) e la ‘Champions’ unica vera vincitrice. Alla luce di questo non si può dire di certo che la situazione sia di soddisfazione. Anzi, siamo sicuri che da qui a poco inizieranno una serie di stravolgimenti di palinsesto che porterà al cambio di programmazione di molti prodotti; tutto questo produrrà una guerra tra conduttori e autori che cercheranno la collocazione migliore per la propria produzione. Può questo ‘modus operandi’ contribuire alla serenità tra dirimpettai?
