La primavera è ormai terminata e i primi caldi della stagione già ci proiettano verso le assolate spiagge dove si è soliti trascorrere i mesi estivi in compagnia. Proprio per questo motivo abbiamo deciso che tra i vari programmi del passato che ci era possibile ripescare per la nostra rubrica settimanale ‘TV-Box Revival’ non potevamo ignorare una delle trasmissioni che ha fatto maggior compagnia agli italiani proprio nei mesi più caldi dell’anno; stiamo parlando del ‘Festivalbar’. Come di consueto andiamo a scoprire cosa era e cosa rappresentava questa trasmissione per il pubblico da casa, provando a farvi rivivere le emozioni che essa è riuscita a dare in tutti gli anni di messa in onda.
Avete presente il termine ‘gettonato’? Eh si, le sue origini vengono proprio dal programma di cui stiamo per parlare, ma andiamo con ordine. Il ‘Festivalbar’ è una manifestazione canora estiva nata nel 1964 nelle mani di colui che ne fu il grande ed unico patron: Vittorio Salvetti. L’uomo, produttore e conduttore televisivo, ebbe la geniale idea di creare qualcosa che non era mai stato fatto prima in nessun paese europeo e probabilmente nel mondo. Il clima, gli usi, e il tipo di vita che si fa ancora oggi in Italia nei mesi caldi dell’anno, hanno permesso a Salvetti di sperimentare un metodo con il quale venivano misurate le preferenze musicali del pubblico attraverso gli ascolti rilevati dai juke-box sparsi nei bar di tutta Italia; da qui il termine ‘Festivalbar’. In pratica all’interno di ciascun apparecchio veniva posizionato un ‘contatore’ che permetteva di rilevare quante volte un brano veniva preferito all’ascolto che nei mesi estivi era fatto maggiormente nei locali posti a ridosso delle spiagge. Così, a termine della stagione, veniva eseguita la somma di tutte le volte in cui le persone, mettendo un gettone di 100 lire, ascoltavano ciascuna canzone, e così veniva stilata una classifica. La canzone con più ‘gettonature’ veniva decretata la canzone dell’estate.

Dall’anno della sua fondazione fino al 1967 la premiazione avveniva al di fuori delle telecamere, ma già dall’anno seguente la curiosità degli italiani è stata tale da permettere la nascita di un vero e proprio programma televisivo che vedeva un’unica serata, posta a cavallo tra agosto e settembre, in cui si annunciava il nome del campione. I primi quindici anni di trasmissione hanno visto la loro sede naturale nel canale Rai Rete Due (l’attuale Rai2), che la ospitò fino al 1982. La serata di annunciazione della più bella canzone ha visto origine ad Asiago, che ospitò la manifestazione per molti anni, per poi passare la palla a Milano (nel 1964), a Salice Terme (nel 1965 e nel 1966) e spostandosi poi nel 1975 in quella che diventò la sua sede simbolo ossia l’Arena di Verona. E’ questo il posto in cui si è celebrato il maggior numero di finali e che nella memoria collettiva divenne il tempio della musica estiva.
E’ il 1983 quando i diritti della kermesse, in ottemperanza con la volontà del fondatore, vennero acquistati da Fininvest; l’attuale Mediaset decide di trasformare radicalmente la manifestazione cambiandone regolamento e format e trasmettendola su Canale5. La società che si evolve permette agli organizzatori di abbandonare il conteggio delle ‘gettonature’ per affidare l’arduo compito di scelta della hit più bella, al numero di passaggi radiofonici e televisivi ottenuti e dai risultati di vendita. La nuova impostazione della trasmissione prevede la nascita di più serate nel corso di un’unica edizione, in uno show itinerante che avvolgeva tutta Italia. Gli anni passano e l’evoluzione continua; nel 1986 oltre alla canzone, viene premiato anche il ‘Miglior Album dell’Estate’, chiamato inizialmente ‘Miglior 33 giri’, grazie alla nascita del Festivalbar 33′.
Il 1989 segna il passaggio nella rete giovane dell’azienda di Silvio Berlusconi, Italia1, canale che la ospiterà fino al momento della sospensione. E’ proprio qui, che la kermesse riprende uno smalto inaspettato e diviene un vero e proprio fenomeno televisivo; la gestione di Claudio Cecchetto permette uno svecchiamento incredibile e i giovani degli anni ’90 seguono con passione ogni tappa e ogni canzone aspettando la proclamazione del vincitore. Oltre alle novità nel formato, cambia anche l’amministrazione delle puntate; la prima serata viene registrata a fine maggio e trasmessa poi in due spezzoni, per poi proseguire con altri appuntamenti (anch’essi registrati) disseminati nei mesi di giugno e luglio. Agosto rappresentava una pausa che permetteva la registrazione della ultima serata che veniva mandata in onda a settembre che permetteva di conoscere il nome del vincitore.

Gli anni ’90 sono come detto quelli del boom, che prosegue anche nelle prime edizioni dl nuovo millennio. Il 2006 mostra una forte flessione verso il basso per quanto riguarda gli ascolti che nel 2007 fanno ridurre il numero di serate a tre; e’ proprio questo l’ultimo anno di messa in onda del programma che venne annunciato anche per la stagione estiva 2008 con la conduzione di Teo Mammucari e Lucilla Agosti, edizione che non ha visto mai la luce. Oltre agli ascolti le cause della chiusura definitiva dello show sono altre.
LE CAUSE DELLA CHIUSURA
Gli ascolti rappresentano si, una delle cause più importanti che portarono alla chiusura del ‘Festivalbar’, ma stando a quello che ha raccontato l’autore televisivo Eddi Berni, il mirino delle responsabilità su questa scelta è da spostare altrove. Secondo lui, infatti, la causa maggiore è rappresentata dal cambiamento del mercato musicale; per poter allestire uno show del genere era necessario avere delle case discografiche (praticamente scomparse) e delle location disposte a sovvenzionare l’organizzazione dello spettacolo che prevedeva dunque anche artisti internazionali di richiamo. Per di più era fondamentale avere l’appoggio di una rete disposta a pagare per mantenere il format, con tutte le responsabilità del caso, pubblicità compresa.
La morte del patron Vittorio Salvetti nel 1998, permette il passaggio del testimone dell’organizzazione nelle mani de figlio Andrea, il quale non volle assolutamente cedere i diritti del format, che nei primi anni del 2010 vennero in qualche modo ‘corteggiati’ da Maria De Filippi, e che di fatto attualmente è la responsabile della nascita del ‘Summer Festival’, manifestazione molto simile al ‘Festivalbar’ e nata in sostituzione dello stesso. Il mancato accordo tra Mediaset e Salvetti Jr. non permette lo sviluppo di un ritorno in tv del programma.
I CONDUTTORI
Nel corso dei suoi onorati 44 anni di carriera il ‘Festivalbar’ ha visto susseguirsi un gran numero di conduttori. Le prime edizioni furono presentate tutte dallo stesso ideatore Salvetti che con il passaggio a Mediaset, passò il testimone a Claudio Cecchetto che di fatto può essere considerato un suo braccio destro. E’ grazie a lui che dobbiamo il debutto di star che attualmente ricoprono importanti ruoli nella televisione contemporanea. Trattasi di Gerry Scotti, Fiorello e Amadeus, accompagnati da grandi presenze femminile come Alessia Marcuzzi, Federica Panicucci, Simona Ventura, Michelle Hunziker e Ilary Blasi. La lista sarebbe comunque lunghissima; ad esempio le ultime stagioni sono state affidate alle più fresche Cristina Chiabotto e Elisabetta Canalis.

I VINCITORI
Visto il numero di edizioni, è alto anche il numero di vincitori della manifestazione. La corsa al tormentone estivo è sempre stata agguerrita e tutti provavano a sfornare dei singoli adatti ad essere ballati nei locali ma anche nelle spiagge di tutto il paese. Tra le vittorie più vetuste ricordiamo quelle di ‘Perdono’ di Caterina Caselli, ‘Acqua azzurra, acqua chiara’ di Lucio Battisti, ‘Minuetto’ di Mia Martini, ‘E tu…’ di Claudio Baglioni, ‘Ti amo’ di Umberto Tozzi e ‘Non sono una signora’ di Loredana Bertè. Mentre se guardiamo più all’immediato recente ricordiamo ‘Fotoromanza’ di Gianna Nannini, ‘Ti pretendo’ e ‘Il battito animale’ di Raf, ‘Tieni il tempo’ degli 883, ‘Più bella cosa’ e ‘Un’emozione per sempre’ di Eros Ramazzotti e ‘Parlami d’amore’ dei Negramaro, ultimo brano premiato in ordine cronologico. La curiosità vuole che in tutte le edizioni fino a quella del 2002, le canzoni venivano eseguite in playback, senza dare margine di errore ai concorrenti in gara.
LE SEDI DELL’EVENTO
Ogni città sognava di poter ospitare l’evento negli anni, anche perchè questo rappresentava una vetrina non indifferente agli occhi del pubblico da casa che aveva modo di conoscere alcune realtà fino ad allora poco note in una sorta di sponsor. Ad esempio divenne famosa l’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro, oppure l’unica sede straniera scelta, che si trova in Croazia, l’Arena di Pola. Come già detto il simbolo della manifestazione rimane l’Arena di Verona, utilizzata spesso come sede della finale, e usata anche oggi per molti spettacoli musicali televisivi. Memorabile è la polemica nata negli anni Novanta per cui il Ministero dei Beni Culturali negò l’autorizzazione per lo svolgimento dell’evento in questa sede, a causa di un possibile danneggiamento della struttura, provocato dall’imponente afflusso di pubblico che la manifestazione richiamava. Proprio in quegli anni le serate si spostarono per l’occasione nelle piazze delle più grandi città di Napoli, Milano, Ascoli Piceno, Marostica e Catania.
SPIN-OFF
Il forte successo della competizione ha permesso la nascita anche di uno importante spin-off, trasmesso sempre da Italia1 in seconda serata o in tarda mattinata, col titolo di ‘Anteprima Festivalbar’. Questo appuntamento divenne il modo di conoscere curiosità dal backstage di canzoni ed artisti, che con la breve striscia quotidiana, poi settimanale, avevano modo di richiamare maggior pubblico nella puntata serale. Da qui passano anche molti personaggi alla conduzione che poi vedremo anche presentare la versione serale.
Non è un vero e proprio spin-off ma all’interno di alcune puntate del ‘Festivalbar’ vennero avviate le selezioni del concorso europeo di bellezza ‘The Look of the Year’ che ha permesso l’elezione di alcune ragazze che potessero rappresentare il nostro paese nella finale continentale. Da una di queste tappe venne eletta Elenoire Casalegno.
