TV CHOC: PROTAGONISTA DI UN PROGRAMMA INGLESE SI SUICIDA DOPO AVER FATTO LA MACCHINA DELLA VERITA’ IN DIRETTA. LA TRASMISSIONE VIENE CHIUSA

TV CHOC: quando la tv va oltre. Potrebbe essere questo il giusto sottotitolo che potremmo dare a questo articolo che va a raccontarvi una notizia davvero scioccante riguardo un fatto accaduto pochissimi giorni fa. Prima di iniziare a raccontare il fatto vorremmo porre l’accento su tutta una serie di eventi che sono andati in onda negli schermi televisivi e che hanno praticamente cambiato in peggio la vita di alcune persone, o personaggi che in quella stessa scatola comunicativa hanno deciso di metterci la faccia, per un motivo o per un altro. La lista dei momenti che si ricordano proprio per tristi risvolti, a volte anche di cronaca, sono molti e chissà che questo articolo non dia il via ad una rubrica che va a raccontarvi questi casi. Per il momento andiamo a ripercorrere quello che è successo alcuni giorni fa.

Ci troviamo nel Regno Unito; nel paese della regina Elisabetta, proprio come in Italia, il daytime televisivo è occupato da svariate trasmissioni che sono solite trattare temi di cronaca, attualità e spettacolo. Tra i vari prodotti proposti al pubblico, uno dei più discussi, ma al tempo stesso tra i più seguiti, è il ‘The Jeremy Kyle Show’, programma nato nel 2005 nella rete ITV, nel quale il conduttore, Jeremy Kyle, aveva un doppio ruolo: oltre a presentare fungeva da indagatore, andando a scavare nel passato dei vari protagonisti che si avvicendavano nel salotto britannico, con lo scopo di conoscere la verità su fatti riguardanti problematiche legate a relazioni familiari, a relazioni romantiche, al sesso, alle droghe e all’alcool. Una sorta di tabloid nel quale spesso e volentieri il presentatore diveniva un vero e proprio mediatore, il quale dopo aver aizzato gli ospiti doveva tentare di sedarli da reazioni forti che sovente si tramutavano in rissa.

Proprio per questo genere di accadimenti la trasmissione è stata additata come simbolo di una tv trash che ha come unico scopo la diseducazione del pubblico da casa. A far insorgere i telespettatori è stato senza dubbio il fatto che questo prodotto sia stato mandato in onda finora sempre nello slot mattutino del canale, momento in cui davanti alla televisione possono trovarsi senza alcun problema bambini. Non considerando la fascia protetta, il programma ha continuato la sua emissione per ben 14 anni; l’appuntamento quotidiano permetteva la fidelizzazione del pubblico che si appassionava alle storie e che è sempre accorso in massa nel seguirle. Basti pensare che la media generale degli ascolti era di oltre il 22% di share, facendo diventare spesso questa confezione leader della sua fascia oraria.

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‘The Jeremy Kyle Show’

Il programma ha continuato ad essere mandato in onda con una lunga serialità che ha permesso la realizzazione di ben diciassette stagioni, molte delle quali superavano ampiamente i 200 episodi; tutto questo fino pochi giorni fa. Era il 9 maggio 2019 quando a seguito della registrazione di una puntata in cui un uomo, Steven Dymond, 62 anni, si era sottoposto alla macchina della verità per dimostrare la sua innocenza di fronte alla fidanzata a causa di un’accusa di tradimento, viene trovato morto in casa. Stando alle notizie, l’uomo, dopo la registrazione in cui il meccanismo lo aveva definito infedele, aveva tentato di riavvicinarsi alla donna con esito negativo; proprio per questo sembrerebbe essersi suicidato con un’overdose di morfina.

Il giorno dopo la scomparsa la rete manda in onda l’ultima puntata della trasmissione che viene immediatamente sospesa; il conduttore e tutto lo staff si sono mostrati sgomenti e rattristati dall’accaduto tramite un comunicato stampa che a nulla è servito. Il 15 maggio 2019 arrivano le parole dell’amministratore delegato di ITV, Carolyn McCall, la quale mette definitivamente la parola fine sulla trasmissione:

“Data la gravità degli eventi recenti, abbiamo deciso di chiudere la produzione di The Jeremy Kyle Show.”

I social festeggiano a questa notizia, ma come accade spesso anche nel nostro paese, dopo un fatto controverso, si va a soppesare l’accusa e il successo riscosso dal format; chissà se coloro che esultano sono gli stessi che quotidianamente guardavano la trasmissione.

 

 

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