Manca ormai pochissimo alla partenza dell’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest e in terra israeliana già da parecchi giorni sono partite le prove generali che permettono alle varie delegazioni dei vari paesi di scegliere quali accorgimenti adottare nella messa in onda dei tre minuti di esibizione con i quali ogni nazione ha la possibilità di aggraziarsi il pubblico europeo per farsi votare. Nulla è lasciato al caso; stacchi di inquadratura, effetti speciali, regolazione dei volumi dei cori e dell’esecutore. Ogni dettaglio è curato con cura tanto che questo processo di lavorazione dura svariate ore in modo da rendere tutto impeccabile.
Basti pensare che prima che ogni rappresentante salga sul palco per provare, dopo il trucco e il parrucco, tutti i protagonisti, coristi compresi, sono chiamati in una sala apposita dove vengono regolati e calibrati i vari microfoni per rendere il suono perfetto; gli addetti ai lavori registrano i vari parametri in modo da renderli giusti nel momento in cui la frenesia della diretta prenderà il largo. Dopo si sale sul palco e ogni cantante esegue la propria canzone per tre serie distinte, aggiustando di volta in volta gli errori. Solo alla fine delle varie esecuzioni tutta la crew scende dallo stage e si direziona in un’altra stanza dove insieme al regista si visualizza il registrato e si discute su quali modifiche fare; tutto viene messo sotto esame. Dalle inquadrature alle luci fino ad arrivare agli effetti speciali; tutto il lavoro viene messo insieme e si stabilisce come impostare l’esibizione per la prova seguente.
Questo è il lungo lavoro che si sta facendo in queste ore anche per il team italiano che ieri ha fatto le prime prove insieme agli altri componenti dei ‘Big5’. Le nazioni semifinaliste invece si trovano già avanti con il lavoro dovendosi esibirsi prima per cui già sono stati svelati alcuni dettagli, che abbiamo voluto riassumere paese per paese. Eccoli a voi. Vi ricordiamo che alcune scelte di messa in scena possono essere modificate in corso d’opera.
ALBANIA – La performance di questo paese è molto minimale proprio per far esaltare le doti vocali della protagonista che si presenta sul palco con un abito nero con dei ricami oro degno dei ‘MetGala’. Corrono in ‘aiuto’, anche se non serve, tre coristi che si fa fatica a scrutare nelle inquadrature.
ARMENIA – Esibizione che alle prime prove appare piuttosto scarna. Le luci sono minimal e gli effetti che passano sullo schermo sono semplici e a tratti geometrici. Srbuk è vestita di nero ed è questo il colore predominante. La voce c’è.
AUSTRALIA – Stupisce il risultato portato a casa da Kate che porta una versione rivista dell’esibizione della finale nazionale. Vestita in un abito bianco, è attaccata, insieme a due coristi, su di un curioso marchingegno degno dei più importanti circhi del mondo. Lo sfondo è un cielo stellato che diventa una galassia, la quale permette un viaggio nello spazio grazie all’effetto volo dato dall’attrezzo usato. La voce è eccellente e le qualità liriche enfatizzano il tutto. La qualificazione è alle porte.
AUSTRIA – La voce è al centro ma forse non basta. Paenda ha un abito molto scollato nero che evidenzia anche il giro vita. Una serie di barre luminose circondano la cantante e sono sincronizzate con un triangolo che magicamente scende dall’alto e crea dei simpatici giochi di luce che sono esaltate dallo sfondo totalmente nero.
AZERBAIGIAN – Saranno le doti fisiche, sarà per la voce, fatto sta che l’esibizione di Chingiz è una delle più apprezzate della prima serie di prove. Il tema è il futuro tanto che due robot armeggiano davanti al ragazzo disegnando un cuore che poi con un gioco di luci si trasmetterà nella parte posteriore sullo schermo. Una cornice luminosa a forma di ‘V’ aiuta il risultato finale.

BELGIO – Le prove sono necessarie per Elliot che è visibilmente in difficoltà con le telecamere durante le prove. Accompagnato da due ballerini, il ragazzo è vestito di nero con degli inserti arancio fluo che si mixano con il viola dello sfondo. Rosso, blu e argento sono i colori predominanti per una esibizione che non lascia il segno.
BIELORUSSIA – La rappresentante per questo paese è vestita con un abito molto particolare fatto da un top e un pantaloncino corto a tinta, con un paio di stivali bianchi con sopra il suo nome. Sembra quasi di essere nel backstage se non fosse che le luci impiegate sono molte e i getti di fumo stile geyser conferiscono all’esibizione uno stile degno per questa manifestazione.
CIPRO – Tamta è vestita in abiti molto attillati, neri, molto provocanti che nel corso della parte finale subiscono una rapida variazione grazie ad un veloce cambio in scena, si passa ad un corpetto color bianco. E’ accompagnata da quattro ballerini che la circondano e danzano davanti a degli inserti luminosi che non sono altro dei pannelli/schermi. La canzone è una delle migliori di quest’anno e il risultato finale è incisivo.
CROAZIA – Roko è vestito da un abito bianco molto elegante con un paio di ali messe posteriormente e che sparisco verso la fine della canzone. I due ballerini che porta sul palco sono a petto nudo ma anch’essi con delle ali d’orate poste sulla schiena e fanno di tutto per enfatizzare le parole del brano tentando addirittura di volare. Nonostante tutto questo impegno, ce la farà a qualificarsi?
DANIMARCA – E’ la canzone più bambinesca tanto che le sonorità sono assimilabili a quelle di una sigla di cartoni animati. Leonora è accompagnata da due ballerini e da due coristi che si siedono vicino a lei su di una gigante sedia posta in mezzo al palco. Nulla di eccezionale passa sullo sfondo se non un paesaggio che ricorda proprio un cartoon.

ESTONIA – Victor si presenta sul palco con una chitarra in mano e decide di tenere alla larga balletti o altri fronzoli. L’esibizione diventa interessante quando grazie alla tecnologia portata dal green screen, tipico delle registrazioni di video, il cantante viene trasportato all’interno di una tempesta che, con le giuste inquadrature permetterà una visione quasi 3D dell’intera composizione.
FINLANDIA – Le ampie riprese fatte dalle telecamere penalizzano l’esibizione; il dj internazionale Derude è posto in un lato del palco mentre il cantante si sposta in continuazione arrivando anche nella parte più sporgente della messa in scena, non consentendo alle inquadrature di focalizzarsi su un solo elemento. Se a questo aggiungiamo qualche stacco fatto alla ballerina presente al centro del palco la confusione aumenta.
GEORGIA – Lo stile ‘Game of Thrones’ arriva anche all’Eurovision. La canzone portata da Oto è accompagnata da cinque coristi presenti sul palco con uno sfondo che va dal ghiaccio, quindi dai colori freddi, fino al fuoco proposto con gli effetti speciali. La voce del portabandiera è forte ma non si impone nei confronti di molti suoi colleghi presenti a Tel Aviv.
GRECIA – Katerine sale sul palco insieme ad alcune coriste che per l’occasione faranno parte della coreografia; gli abiti bianchi molto lavorati danno un senso di raffinatezza e questo viene enfatizzato dalle qualità vocali dell’artista. Al centro dello stage c’è un palchetto girevole che permette un veloce cambio di scenografia, nella quale a farne da padrone sono sicuramente gli inserti floreali, tanto che nel momento dell’acuto un grande fiore si apre alle spalle della giovane.
IRLANDA – Sarah canta bene il suo brano accompagnata da due coriste che la aiutano anche nella parte dei movimenti che vengono fatti in sincro. Sullo sfondo appaiono immagino molto colorate che richiamano molto lo stile pop-art.
ISLANDA – E’ senza ombra di dubbio la performance più discussa e più curiosa. Stiamo parlando del pacchetto confezionato dagli Hatari i quali ripropongono sul palco una versione aggiornata dell’esibizione fatta nella finale nazionale. La parola d’ordine è dinamicità, in un contesto al limite tra il rock e l’hardcore, il gruppo si presenta vestito con gli abiti tipici del mondo BDSM, frustini annessi. Il tutto ruota attorno ad una grande sfera laminata che rappresenta una gabbia, circondata da elementi scenici, come fuoco e fumo, che esaltano la potenza del pezzo.

LETTONIA – Il gruppo dei Carousel porta il ritmo più lento e soft di questa edizione tanto che in studio si crea la giusta atmosfera. Lo schermo trasmette colori scuri con qualche scintilla e una luna che compare.
LITUANIA – La forza di questo paese quest’anno sta nella voce del suo interprete dato che la scenografia non è eccezionale. Fasci di luce si alzano nel corso del pezzo e permettono al palco di passare dalle colorazioni scure a quelle dorate. Jurijus è vestito di nero con una camicia aperta a tre quarti sulle maniche.
MACEDONIA DEL NORD – La voce di Tamara è perfetta ma il brano non convince nonostante le tre prove. Coreograficamente sembra essere la brutta copia dello stage russo con degli specchi che nello sfondo permettono la riflessione della protagonista fasciata in abito verde lungo. Il tema delle donne è molto presente grazie allo scorrere di immagini che lo richiamano ma nel complesso la qualificazione non è affatto scontata.
MALTA – Con Michela torna sul palco il pannello che permette la proiezione di immagini dietro il protagonista; su di esso dominano i colori accesi e a tratti fluo che contraddistingueranno la futura stagione estiva. Lo stile dei vestiti della cantante e quattro ballerini/coristi e molto street con pantaloni strappati e felpa. Il brano piace a molti ma non spacca nonostante l’aiuto del balletto.
MOLDAVIA – E’ una delle voci più forti di quest’anno. Anna si presenta con un lungo vestito bianco e dietro di lei è presente una ragazza che disegna su un tavolo luminoso con la sabbia varie situazioni legate alla canzone. Le tinte del bianco fanno pensare che il disegno venga fatto dai soffici fiocchi di neve.
MONTENEGRO – I componenti dei D-Mol iniziano ad eseguire il brano sparsi sul palco fino poi a ricongiungersi più avanti formando il vero gruppo in cerchio e allineati. Anche loro sono vestiti di bianco e questo non permetterà un ricordo immediato dell’esibizione che non si candida ad essere memorabile.
NORVEGIA – I tre dei KEiiNO sono vestiti di nero e lei si presenta con un abito molto provocante. La commistione delle tre voci è perfetta e traspare il fatto che stanno bene insieme sul palco. Per la scenografia a farne da padrona sono i giochi di luci che vanno dal blu al verde fino a schiarirsi alla fine del pezzo, quando sullo sfondo compare una catena di montagne tipiche del paese.
PAESI BASSI – E’ in corsa per la vittoria e si vede. Duncan si presenta in abito elegante scuro ed è seduto ad un pianoforte. Il fumo presente alle sue spalle ricorda un’aurora boreale dalle tinte blu e viola, ma ad esaltare il pezzo sono i laser che illuminano gli spalti dell’arena con giochi di luci degni di uno show internazionale. La voce c’è e permetterà la conquista di parecchi voti sia dal pubblico che dalle giurie.

POLONIA – La tradizione della polonia è ben rappresentato dal quartetto delle Tulia che si presentano con abiti caratteristici della loro terra; le ragazze sono pressoché sempre ferme e si trovano sopra un palco rotante che agevola le inquadrature. I volti sono messi a fuoco grazie alle immagini che passano sullo sfondo e le voci risultano molto gradevoli.
PORTOGALLO – L’eccentricità che Conan porterà sul palco sarà molta, sia sotto il profilo vocale che in quello musicale. Proprio per questo anche per la messa in scena ci si aspettava un po’ di più, invece ci si ritrova con giovane artista affiancato da un ballerino, entrambi vestiti con abiti verdi; il ballerino ha solo i pantaloni. Questo colore insieme alle tonalità rosse trasmesse sullo schermo attraverso immagini, come una rosa che sboccia, permettono il richiamo alla bandiera del paese.
REPUBBLICA CECA – E’ l’esibizione che meglio coniuga la musica con il mondo dei social network. I tre componenti si trovano come all’interno di cornici colorate che richiamano molto i post di Instagram e le capacità comunicative del front-man attraverso le telecamere enfatizzano tale connessione. La parola ‘Friend’ compare sullo schermo tradotta in molte lingue diverse e nel complesso l’esibizione è sufficientemente convincente.
ROMANIA – Abbandonati i panni succinti di altre concorrenti, Ester si presente con un vestito molto casto sulle tinte del nero e con una camicia bianca; è accompagnata da due coristi e due ballerini che l’aiutano nel risultato finale. Il clima è inizialmente cupo ma al ritornello lo stage si infiamma nel vero senso della parola; il fuoco diventa il protagonisti grazie agli effetti speciali e grazie allo sfondo.
RUSSIA – Aveva promesso sorprese e così è stato. Sergey ha probabilmente la voce maschile più potente di questa annata e il live lo esalta alla massima potenza. La coreografia è imbarazzante. Una serie di pannelli a schermo che trasmettono le immagini del protagonista permettendo una moltiplicazione dello stesso. Questi pannelli diventano degli specchi ad esibizione inoltrata creando un gioco di immagini che risulterà impressionante. In apertura un vetro permette la cascata di acqua vera di fronte al russo.
SAN MARINO – Palco affollato per il paese nostro vicino di casa. Oltre al cantante Seraht, che mostra magistralmente le sue doti canore, ci sono anche tre coriste vestite di bianco (come il l’artista turco) e due ballerini in pantaloncini e giacca del medesimo colore. Sullo sfondo appaiono alcune parole del testo che permettono al ritmo di entrare facilmente in testa. L’elemento di richiamo è il megafono che viene usato ampiamente durante l’esibizione.
SERBIA – Non servono balletti per Nevena che permette alla potenza della sua voce di stare al centro dell’attenzione senza che lei si muova affatt. A muoversi è la scenografia, che passa dalle colorazioni fredde dell’acqua a quelle calde proposte a fine esibizione. Il tema del vetro che si rompe è incisivo e la bravura ma soprattutto la bellezza dell’esecutrice, vestita in abito lungo nero con ampio spacco, lascia tutti a bocca aperta.
SLOVENIA – Un viaggio sullo spazio quello fatto dalla coppia che rappresenta questo paese, in un insieme di sfondi che richiamano stelle e galassie. I due sono vestiti di bianco e questo esalta la centralità degli artisti; anche le doti vocali della ragazza non sono affatto male. L’atmosfera è molto intima.
SVEZIA – Il rappresentante svedese porta la medesima coreografia fatta nel ‘Melodifestivalen’ (selezione per il paese). Vestito di nero con una t-shirt che evidenzia le doti fisiche, è accompagnato da quattro coriste vestite con abiti scintillanti grigi. La striscia di luci posta nella parte posteriore è enfatizzata quando nel ritornello tutto lo studio passa dal colore bianco a quello oro in un crescendo vocale convincente.

SVIZZERA – Luca si presenta vestito di nero e lo stile del vestiario ricorda Imri, concorrente del 2017 per Israele. E’ accompagnato da quattro coristi, due maschi e due femmine, vestiti di rosso che ben si abbinano con il tema usato nello sfondo. La parte del balletto non appare brillantissima così come la voce ma ad aggiungere un tocco in più all’esibizione ci pensano delle lingue di fuoco che spuntano dal palco.

UNGHERIA – Il ritorno di Joci in questa manifestazione è contrassegnato da uno dei giochi di immagini e luci più riuscito tra le molte proposte. La canzone è una dedica e il ragazzo sa come entrare nel cuore degli spettatori. Scalzo e vestito con semplici abiti neri, l’artista si conferma grazie ad una voce particolare che ben si mescola con le scintille che cadono sullo stage e con le luminosità rosse e oro.
