‘Aspettando l’Eurovision 2019’ è la nostra rubrica settimanale che come sapete è nata per far scoprire ai lettori di TV-Box, i protagonisti e le curiosità dell’edizone dell’Eurovision Song Contest in partenza tra poco meno di due settimane, direttamente dalla zona Expo di Tel Aviv, in Israele. Quello di oggi è il penultimo appuntamento con con la nostra marcia di avvicinamento alla manifestazione e quindi nella prossima ‘puntata’ saremo pronti a darvi qualche notizia in più rigurado gli ultimi lavori in corso in terra israeliana.
L’angolo delle news di oggi invece è dedicata ad una forte polemica nata nelle scorse settimane. L’oggetto del contendere sarebbero le immagini relative a “siti turistici e storici della Giudea e della Samaria” che sarebbero dovute essere utilizzate come sfondo nel corso delle registrazioni delle cartoline che anticipano ogni esibizione in gara. Pare infatti che l’agenzia di stampa israeliana abbia riportato il fatto che i membri organizzativi abbiano stabilito di non mostrare nel corso della manifestazione queste immagini, tra le quali ci sono sicuramente quelle riferiferite al ‘Muro del Pianto’, o anche ‘Muro Occidentale’, ossia il il luogo più sacro dell’ebraismo. Attualmente infatti il muro è collocato in Cisgiordania, zona est di Gerusalemme, proclamata come capitale della Palestina senza un vero e proprio accordo con Israele. La tensione tra le due zone del paese è sempre molto alta; pare che da parte dell’EBU non ci sia alcuna censura o intenzione di coprire questa realtà. L’organizzazione avrebbe motivato così la scelta:
“Questa è stata una scelta puramente artistica, senza alcuna costrizione da parte dell’EBU, facente parte di un progetto che mira a mostrare durante le cartoline immagini di siti turistici del Paese intervallate con quelle degli artisti in gara.”
-REPUBBLICA CECA
Erano in otto a concorrere in Repubblica Ceca nella selezione nazionale ‘Eurovision Song CZ’ per accaparrarsi un posto alle semifinali dell’Eurovision Song Contest 2019, e a scamparla è stato una band dalle sonorità indie-pop col nome di Lake Malawi. Albert Černý, Jeroným Šubrt e Antonín Hrabal; sono questi i nomi dei tre componenti del gruppo, già noti in patria grazie ad alcuni loro successi. A giudicarli nel corso della serata creata appositamente per l’occasione, sono state alcune star eurovisive degli scorsi anni tra le quali svettano l’austriaco Cesár Sampson, il danese Rasmussen, la maltese Ira Losco, l’estone Elina Nechayeva, la francese Alma, il norvegese JOWST e l’irlandese Ryan O’Shaughnessy. Il trio canterà il brano ‘Friend of a friend’ nel corso della prima semifinale (14 maggio 2019) come sesta proposta della serata.
-ROMANIA
Anche la Romania ha deciso di affidarsi ad una selezione specifica per la scelta del proprio rappresentante; così lo scorso febbraio è andata in onda ‘Selecția Națională 2019’ nella quale il televoto insieme ad una giuria di esperti hanno stabilito che a calcare a breve il palco dell’Eurovision sarà Ester Alexandra Cretu, in arte Ester Peony, giovane cantante e compositrice rumena che dopo aver vissuto alcuni anni in Canada, ha deciso di debuttare sul mondo del web nel quale ha caricato diverse sue cover; la fama è arrivata però dopo alcuni anni quando comincia a produrre dei singoli che hanno arricchito la lista dei suoi successi. Il pezzo scelto è ‘On a Sunday’ e verrà cantato come sesto brano nella seconda semifinale (16 maggio 2019).
-RUSSIA
Sarà un gradito ritorno quello che vedrà i fan della manifestazione canora più famosa al mondo rivedere sul palco per la Russia una delle star più conosciute in patria e non solo. Memore del pesante ribaltone avuto nel corso della finale del 2016, quando le fu sfilata di un soffio la vittoria (che quell’anno andò all’Ucraina) accaparrandosi la medaglia di bronzo, Sergey Lazarev ci riprova e questa volta promette scintille ed una esibizione che lascerà tutti stupiti. 35 anni di Mosca con un fisico invidiabile, il giovane si è fatto ricordare anche per molti scatti a tinte hot, motivo per il quale è amato da tanti eurofan. Proprio come nel 2016 Sergey è tra i favoriti alla vittoria finale con il brano ‘Scream’ che verrà eseguita come tredicesima proposta nel corso della seconda semifinale (16 maggio 2019). Il team autoriale è ormai lo stesso; Filip Kirkorov, Dimitris Kontopoulos e Sharon Vaugh sono i protagonisti autoriali del pezzo.
-SAN MARINO
Anche per San Marino c’è un atteso ritorno. Sarà Seraht, artisa turco di 54 anni, a rappresentare il paese confinante con la nostra Italia, al prossimo Eurovision Song Contest. Il cantante ha già ricoperto, anch’esso nel 2016, il ruolo di rappresentante per il medesimo paese con ‘I didn’t know’ non riuscendosi a qualificare per la finale. Seraht ci riprova dunque dopo tre anni di distanza e la sua partecipazione allontana definitivamente la possibilità di vedere sul palco il Ken umano, annunciato come portabandiera sammarinese. Il brano di questa edizione è frizzante e coinvolgente e si chiama ‘Say Na Na Na’; questa è la decima partecipazione per la piccola repubblica, che si trova quindi quest’anno a festeggiare il bel tragurdo puntando alla qualificazione. San Marino sarà in gara come diciassettesima proposta nella prima semifinale (14 maggio 2019).
-SERBIA
Giovane, bella e talentuosa; sono queste le caratteristiche della rappresentante serba di quest’anno alla manifestazione, vincitrice della selezione nazionale dal titolo ‘Beovizija 2019′. Nevena Božović è nata a Kosovska Mitrovica e ha 24 anni; ha studiato pianoforte nel liceo musicale per poi iscriversi all’Accademia Musicale dove si è specializzata in solfeggio. La ragazza quando era piccolina ha partecipato alla versione Junior dell’Eurovision con il brano ‘Piši mi’ riuscendo a classificarsi terza portando alla Serbia uno dei migliori risultati di sempre. Quest’anno invece nella gara dei ‘grandi’ porta la canzone dal titolo ‘Kruna’; Nevena canterà come nona nel corso della prima semifinale (14 maggio 2019).
