Bentornati ad un’altra puntata della nostra rubrica settimanale che vuole ridare luce a eventi o momenti televisivi che sono rimasti impressi nelle memorie di tutti i telespettatori a causa o per merito di qualche avvenimento che li ha resi unici ed indimenticabili. Siamo partiti con un argomento leggero e nel secondo appuntamento siamo andati a toccare le corde più delicate di un fatto di cronaca che ha turbato le sensibilità degli italiani come il dramma di Vermicino. A distanza di sette giorni vogliamo invece tornare più leggeri, anche se il fatto che vi racconteremo ha a tratti il sapore di fondo della tristezza e del giallo. Stiamo parlando de ‘La telefonata choc a Sandra Milo’.
LA TELEFONATA CHOC IN DIRETTA A SANDRA MILO
“Ciro, Ciro!“
Sono queste le parole simbolo della vicenda che stiamo per esporvi. Erano da poco terminate le festività natalizie, nel dettaglio era l’8 gennaio del 1990, quando Sandra Milo si apprestava a condurre come di abitudine nei pomeriggi di quella stagione televisiva, la trasmissione ‘L’amore è una cosa meravigliosa’, talk show che andava in onda su Rai2 nel quale si trattavano temi di attualità insieme a personaggi noti e nel quale il pubblico poteva interagire attraverso delle telefonate in diretta. Fu proprio una di queste che segnò l’inizio di uno dei momenti cult della tv.
Una telespettatrice, dall’identità ancora oggi misteriosa, intervenne in diretta telefonica avvisando la conduttrice che suo figlio Ciro era rimasto vittima di un grave incidente stradale. E non è finita qui; la Milo è stata avvertita anche sul fatto che Ciro sarebbe stato ricoverato presso l’Ospedale San Giovanni a Roma in condizioni critiche. La reazione è stata ovviamente quella che ogni genitore avrebbe di fronte ad una notizia del genere. La Milo, in evidente stato di choc corre via dallo studio urlando il nome del figlio, nel tentativo di raggiungerlo. La trasmissione subisce un’improvviso stop, tanto che gli ospiti presenti in studio, tra cui Alessandro Gassman, rimasero impietriti. Solo dopo alcuni secondi intervenne un autore del programma che, anch’esso sbigottito, annuncia la chiusura anticipata della puntata.
Il siparietto a distanza di anni si è rivelato poi tutto uno scherzo di pessimo gusto fatto ai danni della conduttrice che rimase talmente choccata che fu vittima di un malore che la portò alla sospensione della trasmissione anche nei giorni seguenti. La vicende ebbe un così alto eco mediatico che la Rai decise di aprire un’indagine interna nella quale venne dato un nome, rivelatosi poi fittizio, alla signora che aveva effettuato la telefonata; fu ‘Maria Ramondio’ a chiamare la trasmissione con la scusa di voler chiedere alla Milo come mai non si fosse mai più risposata dopo il suo divorzio. Fu rintracciato anche il numero di provenienza della telefonata il quale era associato ad una utenza degli uffici Alemagna locati in Via del Corso nella capitale, ma la verità non venne mai a galla.
L’episodio, nonostante la sua reale crudezza, divenne simbolo della TV-verità e fu quindi ripreso da svariate trasmissioni come sketch comico. Italia1, inoltre, prese spunto proprio da questa vicenda per dare il titolo ad uno show satirico andato in onda a cavallo tra gli anni ’90 e i 2000, intitolato ‘Ciro, il figlio di Target’.
