“Fiato alle trombe”; tempo di un’altra puntata della nostra rubrica ‘TV-Box Revival’, l’appuntamento settimanale creato all’interno del nostro blog in modo da andare a riscavare trasmissioni storiche del passato. E’ inutile anche fare la solita introduzione perché ormai lo scopo primordiale di questo spazio è chiaro a tutti; rievocare i ricordi di chi ha avuto il modo di conoscere la trasmissione che abbiamo scelto di raccontare e spiegare in breve come si svolgevano le dinamiche di quest’ultima a tutti coloro che non hanno avuto modo di essere presente a causa del grande gap temporale. Questa settimana peraltro, andremo indietro di parecchi anni; torniamo tutti nel lontano 1970 per scoprire le curiosità sul ‘Rischiatutto’.
Il ‘Rischiatutto’ è un programma televisivo andato in onda per ben cinque edizioni, nella serata del giovedì; condotto in tutte le sue emissioni da Mike Bongiorno, la trasmissione è stata programmata sempre sul Secondo Programma (l’attuale Rai2) per fare capolino raramente nella programmazione del Programma Nazionale ossia Rai1. Partiti con l’idea di trasferire in Italia ‘Jeopardy!’, un format che negli Stati Uniti stava riscuotendo molto successo, la tv di Stato decise di produrre un nuovo programma che altro non era che un quiz. Il titolo inizialmente doveva essere proprio ‘A repentaglio’ traduzione letterale della versione americana, ma Mike a poche ore dalla prima messa in onda decise di cambiarlo in ‘Rischiatutto’. Oltre al nome mutarono anche alcune regole di base; infatti se oltreoceano bisognava trovare una domanda a una risposta, in Italia si optò per il metodo classico di gioco, ossia domanda-risposta.
La prima puntata fu trasmessa il 5 febbraio 1970, quando dal Teatro delle Vittorie in Roma incominciò il cammino di un programma che ha fatto la storia della nostra cultura. Tra gli autori del quiz compaiono i nomi di Paolo Limiti e Ludovico Peregrini; proprio quest’ultimo appariva anche in video e veniva soprannominato da Mike con l’appellativo di ‘Signor no’, data la sua propensione a non accettare le richieste di deroga dal regolamento che spesso venivano fatte. La regia era affidata a Pietro Turchetti, anch’esso autore della trasmissione, il quale veniva spesso introdotto dal conduttore con la frase che abbiamo usato anche in apertura, ossia ‘Fiato alle trombe, Turchetti!’. Come ogni quiz che si rispetti anche il ‘Rischiatutto’ aveva una valletta, che è rimasta la stessa per tutto il corso della durata della trasmissione: lei si chiamava Sabina Ciuffini e, stando ai racconti che sono stati fatti negli anni successivi alla messa in onda, pare sia stata scelta da Mike in persona, il quale l’ha scovata nei pressi dello storico liceo Giulio Cesare di Roma.
COME FUNZIONAVA?
Come la maggior parte dei programmi di domande e risposte, anche il ‘Rischiatutto’ seguiva uno schema piuttosto rigido e lineare. La prima fase era dedicata alla risposta a dieci domande preliminari poste nei confronti dei tre concorrenti che si confrontavano in ogni puntata. Tali quesiti erano basati sulla categoria con la quale ogni concorrente si presentava; i tre avevano 5 secondi per rispondere e per ogni soluzione esatta, il montepremi di ciascuno saliva di 25.000 Lire.
Una volta terminata questa introduzione, iniziava la competizione vera e propria; i tre giocatori venivano chiusi nelle rispettive cabine insonorizzate e si sfidavano al cospetto del ‘tabellone elettronico’, un muro con 36 caselle nelle quali era possibile trovare svariate categorie ognuna delle quali racchiudeva una domanda. Le materie in questione potevano essere sia i ‘cavalli di battaglia’ di chi giocava ma anche altre specialità; non mancavano neanche le caselle ‘Jolly’, che permettevano al concorrente di far salire del premio relativo senza dover rispondere ad alcuna domanda, e quelle ‘Rischio con le quali si poteva puntare una cifra a scelta (da 100.000 lire a 1.000.000 di lire) per poi rispondere ad una domanda in 30 secondi. Se la risposta era esatta, la cifra veniva aggiunta al montepremi, se la risposta era sbagliata la stessa somma gli sarebbe stata detratta. Con questo trucco l’attenzione era sempre alta visto che erano possibili improvvisi colpi di scena. Una volta terminato il giro di domande di questa manche, solo chi aveva totalizzato una somma superiore a zero aveva la facoltà di accedere all’ultimo gioco.
L’ultimo segmento della trasmissione si chiamava ‘Il raddoppio’; ogni partecipante aveva il compito di scegliere una busta e rispondere ad una veloce sequenza di domande riferite alla propria categoria di appartenenza, il tutto in un minuto di tempo. Qualora il concorrente riusciva a rispondere bene a tutte gli enigmi, il montepremi veniva raddoppiato, in caso contrario, anche una sola risposata sbagliata poteva far precipitare la cifra a quota zero. Chi aveva il tesoretto più elevato veniva proclamato vincitore del programma ed aveva diritto a ripresentarsi la settimana successiva. Gli sconfitti portavano a casa il gioco in scatola e un gettone d’oro dal valore di 1.000 Lire.

I CAMPIONI E L’EPILOGO
Tra i partecipanti più conosciuti ci sono senza dubbio la campionessa che ha detenuto per maggior tempo questo titolo: Giuliana Longari rimase in gara dal 7 maggio al 16 luglio del 1970 e la sua materia era ‘Storia romana fino all’avvento della Repubblica’. E’ stata così amata dal pubblico che la puntata della sua eliminazione registrò ascolti record; questa fu vista da ben 25 milioni di telespettatori (gli stessi ascolti della semifinale dei mondiali di quell’anno, Italia-Germania 4-3). Non ci si può dimenticare neanche del farmacista Andrea Fabbricatore, il quale fu campione a cavallo di due edizioni cioè tra il 1 aprile 1971 e il 14 ottobre 1971, ma neanche di Massimo Inardi, esperto di ‘Musica classica del XVIII e XIX secolo e sulla vita e le opere di Brahms’, il quale detenne il titolo per nove puntate. E’ lui a detenere il record di vincita che era pari a 48.300.000 lire, cifra che Mike definì come “la più alta mai vinta in tutta la storia dei quiz d’Europa”.
Nelle case degli italiani il quiz diventa una vera e propria passione e tutti coloro che ai tempi non avevano un televisore o si raccoglievano insieme in un’abitazione per vedere le gesta dei partecipanti oppure, in alcuni casi, molte famiglie decisero di acquistare una tv. E’ questo il segno di un’Italia che stava cambiando nelle abitudini e nelle tradizioni, tanto da affidare ad una trasmissione televisiva, il ruolo di investimento nell’economia familiare.
Oltre alla versione classica, vengono prodotte anche alcune puntate nelle quali giocavano tutti i migliori campioni; questo torneo fu registrato sia nel 1972 in riferimento alle prime tre edizioni, e nel 1974 dove si sono presentati i più bravi concorrenti delle ultime due edizioni. Il 10 giugno 1972 si svolse la prima “finalissima” e fu vinta da Massimo Inardi; durante essa gli ascolti furono ancor più pazzeschi. Quasi 32 milioni di persone erano incollate davanti ai teleschermi, cifra che ha superato addirittura l’allunaggio del 1969. Nel secondo torneo, che si svolse il 25 maggio 1974, vinse Maria Luisa Migliari; dopo 160 emissioni questa è l’ultima puntata della trasmissione.
Nel 2016 la Rai decide di riproporre lo show; alla guida Fabio Fazio che conduce su Rai1 le prime due puntate il 21 e 22 aprile. Gli ascolti della première ha superato il 30% ma questo non è evita il trasloco della trasmissione su Rai3, dove va in onda nella stagione televisiva successiva con nove produzioni. Gli ascolti calano notevolmente e difficilmente riescono a superare il 12%. Anche per questo il programma non viene rinnovato per un’ulteriore stagione.

CURIOSITA’
– Il successo porta la Rai a vendere il format in tutta Europa; Mike parte alla volta della Germania, Austria, Olanda e Svizzera per insegnare ai conduttori i segreti del prodotto.
– Tra i milioni di spettatori comparivano anche papa Paolo VI e il presidente della Repubblica Giovanni Leone; sembra che un giovedì sera il presidente rimandò di un’ora una cena d’etichetta per seguire il quiz.
– A fare la storia del programma sono state le mitiche gaffe di Mike. Tra le tante quella che ricordiamo con più simpatica si sarebbe verificata quando il presentatore, rivolgendosi alla Longari che aveva fornito una risposta errata a una domanda di ornitologia, avrebbe esclamato: «Ahi ahi ahi signora Longari, lei mi è caduta sull’uccello!
