E’ partita ieri sera la sedicesima edizione del ‘Grande Fratello’ condotto anche quest’anno, dopo il successo della scorsa stagione, da Barbara d’Urso, presentatrice Mediaset che ormai viaggia spedita come un treno nella giungla dei palinsesti di Canale5; con all’attivo ben 5 trasmissioni in onda contemporaneamente (nella stessa stagione televisiva e in diretta), sta segnando con tutta probabilità un record praticamente mondiale. Proprio come la scorsa annata, il padre di tutti i reality ha preso la palla da un altro show della quinta rete televisiva italiana ossia ‘L’Isola dei famosi’ che gli ha lasciato spazio nella serata del lunedì.
Partiamo dagli ascolti. Se la première del 2018 aveva fatto raccattare alla rete 3.598.000 spettatori e uno share del 22,60%, la prima puntata trasmessa poche ore fa ha raggiunto 3.405.000 teste con il 19,34% di share; queste cifre attestano un calo irrisorio a distanza di un anno ma anche un ottimo risultato se si pensa che nessuna delle puntate de ‘L’Isola dei Famosi 14’ ha mai raggiunto un cifra così alta, nemmeno in finale. A tutto questo va aggiunta la fortissima concorrenza di Rai1 che ieri sera schierava ancora una volta le repliche de ‘Il Commissario Montalbano’. Per ora il pubblico promuove la trasmissione ma ovviamente è ancora presto per fare un bilancio, per cui bisogna aspettare il proseguo delle emissioni per poter fare un consuntivo dettagliato.
Il dato di fatto è uno ed è incontrovertibile. Barbara d’Urso è una macchina da guerra, che cerca di rendere ogni cosa che tocca, originale ed ‘abbagliante’ proprio come le sue luci. La professionalità nel suo mestiere è la prima cosa che si vede quando vai ad assistere ad ogni sua trasmissione; la concentrazione è massima ed ogni dettaglio è curato nei minimi dettagli dal suo staff ma anche da lei in prima persona, tanto da riuscire a gestire spesso anche le inquadrature come se fosse in cabina di regia. Niente copione o gobbo seguito alla stregua come molte delle sue colleghe che continuano a leggerlo come se fosse un’ancora di salvezza; Carmelita è sicura e sa bene quello che deve fare e dove vuole arrivare. In ogni trasmissione da così tanto da far cominciare a diventare prevedibile ogni suo intervento. Ma si sa, in un reality l’imprevisto è dietro l’angolo, per cui questo rischio non si prova.
Arrivano anche i ma. ‘Pomeriggio5’, ‘Domenica Live’, ‘Live – Non è la d’Urso’ e ora ‘Grande Fratello 16’. La sovraesposizione in cui la stessa Barbara è incappata può risultarle fatale. La conduttrice partenopea è in video tutti i pomeriggi della settimana (tranne il sabato) e in due prime serate dalla durata di quasi 4 ore l’una, il lunedì e il mercoledì; il pubblico risente di questa straordinarietà e rischia di fuggire in massa.
Barbara si porta appresso oltre al suo modo di gestire una trasmissione, anche tutti i suoi cavalli di battaglia; i contenuti messi in gioco dagli autori, in base ai protagonisti scelti, rischiano, anzi sicuramente si ripeteranno. Non abbiamo titubanze nel pensare che nelle prossime settimane si parlerà di Alex Belli grazie alla presenza in casa dell’ex compagna Mila Suarez, come siamo sicuri che non mancherà occasione di ricalcare la mano sulla vicenda Mauro Icardi- Wanda Nara, dato che ha varcato la porta rossa anche la sorella Ivana. E così potremmo continuare ancora per molto parlando delle storie di Valentina Vignali, di Serena Rutelli o di Kikò Nalli. Il meccanismo scelto per la seconda volta, è quello di andare a pescare direttamente nelle vite private dei concorrenti con il rischio (quasi assicurato) che queste ultime fagocitino le dinamiche interne classiche per una trasmissione nata proprio con questo intento.
Il suo Grande Fratello è caciarone, snello ma dalla durata esagerata e anche un bel po’ trash, il che non può guastare per questo genere di programma. Una volta era considerato ‘originale’. Il confine tra edizione nip ed edizione vip è sempre più labile tanto che ormai non ci sentiamo di considerare questa la versione classica del padre di tutti i reality. Se da una parte ci sono persone comuni, dall’altra hanno varcato la porta rossa di Cinecittà una pletora di personaggi che col mondo dello spettacolo hanno già avuto a che fare; un dato di fatto che conferma la tendenza dello scorso anno ossia che di originale non c’è più niente. Chi entra conosce bene il mezzo a cui si sono rivolti e di conseguenza si perde quella genuinità che ha caratterizzato le prime edizioni dello show.
La coppia di opinionisti funziona. Cristiano Malgioglio e Iva Zanicchi hanno fatto il giusto. Il compito di alleggerire tramite interventi simpatici è stato per ora svolto correttamente, anche se la sensazione è che il primo fosse un ciclone ed a tratti abbia travolto la seconda. La strada è ancora lunga; Iva saprà rifarsi.
Il kick-off è stato la dimostrazione lampante di come Barbara e la squadra di autori, siano riusciti a snaturare un reality ‘puro’ e trasformalo in qualcosa che non è più nemmeno un ibrido. La percentuale di avvezzi alle telecamere quest’anno è troppo alta e il confine con la versione Vip è stato stavolta superato prepotentemente.
