Eccoci, pronti come ogni settimana a deliziare i vostri palati con una delle rubriche più seguite del nostro blog ossia ‘TV-Box Revival’. Come di consueto, teniamo a specificare che questo appuntamento nasce con il diretto scopo di andare a rispolverare programmi televisivi del passato che hanno segnato la storia del mezzo di comunicazione più utilizzato al mondo, in modo da ricordare ai nostalgici le vecchie giornate passate con spensieratezza ma attenzione davanti alla tv e per far scoprire alla nuove generazioni realtà, ad ora inesistenti, che però all’epoca hanno accompagnato la crescita di milioni di italiani. Questa settimana il protagonista è una trasmissione made in Mediaset: ‘Il gioco dei 9’.
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‘Il gioco dei 9’ è un programma televisivo ispirato al format statunitense ‘Hollywood Squares’, in onda allora sulla NBC; visto il successo americano, Mediaset decide di acquistarne i diritti, così il 10 ottobre 1988, Canale5 trasmette la sua prima puntata. Ad inaugurare per la prima volta lo show è stato Raimondo Vianello accompagnato dalla sua dolce metà Sandra Mondaini, la quale interveniva all’interno dello spettacolo con dei piccoli ma divertenti siparietti posti tra una manche di gioco ed un’altra. E si, perché proprio di un quiz si sta parlando.

Il game si articolava in tre manche, durante le quali due concorrenti si sfidavano in una sorta di serie di partite a tris; il gioco diveniva ancora più intrigante dal fatto che di fronte ad essi venivano schierati, in un tabellone denominato ‘Il condominio’, 9 personaggi celebri disposti in tre file. I giocatori, a turno, devono scegliere uno dei vip, il quel racconterà un curioso aneddoto che lo riguarda; le opzioni di risposta possono essere solo due ossia Vero o Falso. Se l’esito è corretto la casella assumerà uno dei due classici simboli del tris (‘X’ o ‘O’), in caso contrario essa verrà segnata con il simbolo dell’avversario. Come detto le partite in tutto sono tre e ognuna di queste ha un valore monetario differente: la prima valeva 1.000.000 di lire, la seconda 2.000.000 di lire e la terza 3.000.000 di lire. Il concorrente che ha vinto più manche avrà il diritto di giocare al match finale che consisteva semplicemente nello scegliere tra cinque chiavi, quella che secondo lui avrebbe acceso la macchina messa in palio dall’azienda; se la macchina si accendeva, il giocatore si portava a casa l’automobile che in tutte le prime quattro edizioni era una ‘Opel’.
La gestione Vianello porta con se anche l’esposizione mediatica della prima valletta che rispondeva al nome di Luana Colussi e di alcuni personaggi noti che diventano presenze fisse in trasmissione come Francesco Salvi, Roberto Gervaso, Andrea Giordana, Amanda Lear e Serena Grandi; le prime edizioni furono un vero successo di pubblico considerando come orario di messa in onda lo slot del preserale che allora partiva alle 18:55. Una serie di quiz venivano prodotti uno dopo l’altro dall’azienda se si considera che il programma successivo, chiamato ad arginare i dati di ascolto della concorrenza con tutti i vari telegiornali, era ‘Tra moglie e Marito’ condotto da Marco Columbro.
Dopo due stagioni, nel giugno del 1990 Raimondo Vianello abbandona la trasmissione e inizia così l’era Gerry Scotti che prende in mano le redini dell’imponente macchina. Per il conduttore pavese questo è un importante passo per la sua carriera che adesso a distanza di anni tutti conosciamo; il passaggio da Italia1, di cui allora era protagonista, a Canale5, sancisce l’inizio del suo successo televisivo. La sua gestione porta a numerose modifiche, come la scenografia che viene completamente rinnovata, il cambio della valletta che diventa la cameriera tuttofare Emilietta Farina e l’ingresso di nuove presenze fisse nel cast che andavano ad occupare i piani alti del condominio: Teo Teocoli (nei panni di Peo Pericoli), Gene Gnocchi, Sergio Vastano, Luca Laurenti e Maria Amelia Monti sono alcuni dei nuovi vip presenti in studio. Nonostante questi stravolgimenti il quiz mantiene buonissimi risultati auditel, tanto da far prendere all’azienda, nel settembre del 1991, la decisione di collocarlo nel più prestigioso orario delle 19:45.

La promozione dura molto poco; dopo solo quattro mesi nasce il TG5 e di conseguenza la trasmissione viene sfrattata su Italia1 dove riesce a terminare la stagione in corso. Il cambio di canale e la grande concorrenza interna del nuovo portale d’informazione della rete cadetta, porta alla chiusura del quiz che manda in onda la sua ultima puntata il 27 giugno 1992.
A sorpresa, Mediaset ci riprova nel settembre 2004 sempre su Italia1, mettendo in cantiere una edizione 2.0 condotta da Enrico Papi affiancato da Youma Diakitè prima e Natalie Kriz poi; l’esperimento fu totalmente fallimentare tanto da farne decidere lo stop solo dopo tre mesi.

CURIOSITA’
-‘Il gioco dei 9’ è considerato uno dei quiz più costosi dell’epoca; con i suoi 25.000.000 di Lire circa a puntata era secondo solo a ‘TeleMike’
-Gli ascolti Auditel della quarta ed ultima edizione, prima del passaggio alla seconda rete Mediaset, furono molto soddisfacenti; la lancetta oscillava tra i 3.200.000 e i 4.800.000 telespettatori medi.
-Questo fu uno dei primi programmi ad avere come pubblico gente comune e non figuranti chiamati appositamente dalla redazione; lo scopo essenziale era quello di testare la reazione e quindi il gradimento del pubblico presente in studio nel corso delle registrazioni.
-Pur sembrando in diretta le varie puntate venivano registrate con un metodo ad oggi insolito; le riprese erano di tre episodi ogni pomeriggio, dal lunedì al venerdì, per due settimane di fila, seguite però da due settimane di pausa.
-Le edizioni dal 1988 al 1992 furono tutte trasmesse dagli studi di Cologno Monzese, vicino Milano; nell’ordine sono stati occupati lo studio 10, 14 e infine gli studi 6 e 7 uniti tra loro. In questi venivano registrati anche ‘TeleMike’ e ‘Ok, il prezzo è giusto!’.
