Abbiamo voluto visionare la seconda puntata di ‘Live – Non è la d’Urso’ prima di poter esprimere un giudizio complessivo sul programma condotto da Barbara d’Urso che nella serata di ieri ha raccolto davanti la televisione una media di 2.331.000 telespettatori pari al 14% di share. Un calo rispetto alla puntata di esordio di sette giorni fa, abbastanza corposo e che è la conseguenza di quello che a nostro parere rappresenta questo show e che più in basso vi racconteremo; in ogni caso bisogna considerare che gli indici di gradimento registrati ieri si mostrano comunque al di sopra delle aspettative di rete (12%), partite oltremodo basse visti i non altissimi costi per la costruzione di questo genere di varietà.
Partito mercoledì scorso con più del 17% di share, la trasmissione condotta dalla regina di Cologno ha visto riproporre le stesse identiche dinamiche che abbiamo avuto modo di conoscere all’interno delle altre sue creature. Il sottotitolo ‘Non è la d’Urso’ risulta essere quindi poco appropriato, anzi proprio dissociativo rispetto alla realtà dei fatti.
Uno studio dai colori scuri ma dalle luci sempre più abbaglianti che danno le sembianze di angeli alla protagonista e agli ospiti; una sorta di paradiso terrestre in cui il meccanismo gira sempre allo stesso modo. Lo sviluppo degli avvenimenti è il medesimo; una serie di ospiti pronti ad esporre davanti le telecamere la propria vita per una mezzoretta ciascuno, tra filmati della propria carriera e della loro intimità e domande di una classica d’ursintervista. La prima impressione è quella di trovarsi di fronte ad una versione tirata a lucido, quindi scintillante, di ‘Domenica Live’, contenitore domenicale di Canale5 che fino a pochi mesi fa andava in onda dalla 14, e che è stato ‘costretto’ ad un taglio (dato che attualmente esso inizia alle 17:15), proprio per lasciare un po’ di tempo libero alla conduttrice di dedicarsi alla nuova creatura di cui stiamo parlando in questo pezzo.
Altresì le poche novità introdotte nel format, seguono la scia dello ‘stampo Carmelitano’; le cinque sfere che si illuminano di rosso e verde a seconda del pensiero dell’ospite potrebbero far pensare alle poltrone di ‘The Voice’, ma nella realtà dei fatti il loro compito è ben lontano da quello del talent di Rai2. Se nel primo esse si girano solo se chi ci si siede sopra ritiene che sia opportuno, nel secondo caso le postazioni ruotano sempre e sono fonte di discussione in base alla colorazione che assumono.

Anche l’idea dell’ascensore non sarà questa grande genialata, ma risulta essere originale; mettere in uno spazio ristretto due personaggi che nel corso del tempo hanno avuto dissapori fa mantenere alta l’attenzione del pubblico, soprattutto quello trash, che ‘spera’ fino all’ultimo in un colpo di scena esplosivo. Come in una sorta di mini-reality, il pensiero va subito agli scontri di ‘Grande Fratello’ memoria, tra Grandi-Clery o Marchesa d’Aragona-Contessa De Blanc. Il tutto va a ricondursi sempre allo stampo autoriale di cui abbiamo parlato sopra, dato che i due contendenti sono volti che siamo abituati a vedere nei pomeriggi di Canale5.
Un mappazzone dunque, confermato ma aggiornato, con i banner sottopancia che anticipano i temi trattati nel blocco successivo e con l’immancabile scritta ‘Esclusiva’ che campeggia ormai da anni nelle trasmissioni di intrattenimento ‘made in d’Urso’, copiate poi anche da altri; le clip sensazionalistiche sono comprovate anzi amplificate, stabilendo un marchio di fabbrica che potrebbe essere un bollo depositato con tanto di diritti. Un format che non è un format, dato che tutte le componenti sono già state viste, ma messe nelle mani degli autori e della conduttrice diventano quasi originali, segnando la cifra stilistica che la bella napoletana ha ormai conquistato.
CURIOSITA’
‘Live!’; non è la prima volta che questo nome viene scelto come titolo per un programma televisivo. Nel film del 2007 scritto e diretto da Bill Guttentag, con Eva Mendes e David Krumholtz, una direttrice di rete lancia e produce uno show TV molto controverso nel quale i concorrenti giocano alla roulette russa per soldi. La morte di uno dei partecipanti riporta la dirigente alla realtà, ma ormai è troppo tardi; gli ascolti raggiungono picchi insperabili e la donna viene uccisa da un uomo a fine trasmissione. Ci auspichiamo che la tv del futuro non debba arrivare a questo per inseguire la corsa al successo.

ne che assumono.
