Altro giro, altra corsa. Come d’abitudine torna anche questa settimana ‘TV-BOX – Revival’ la rubrica che è pronta a riproporre, in chiave esplicativa, vecchi programmi del passato per far conoscere alle nuove generazioni, e per rispolverare la memoria di chi ha qualche anno in più, i vecchi successi televisivi che hanno fatto la storia del nostro paese. Questa è la volta del prodotto destinato al pubblico giovane per eccellenza: ‘Bim Bum Bam’.
‘Bim Bum Bam’ è una trasmissione televisiva che nasce nel settembre del 1981 sul circuito televisivo del gruppo Rusconi, Antenna Nord, divenuto dopo pochi mesi Italia1 e acquistato nel 1983 dal gruppo Fininvest di Silvio Berlusconi. Nel primo anno di messa in onda il programma veniva trasmesso dalle 16:30 come semplice contenitore di cartoni animati, ma già l’anno successivo fu anticipato alle 16:00 e furono introdotti tra un cartone e l’altro, degli intermezzi recitati che vedevano protagonisti Paolo Bonolis, Sandro Fedele e Marina Morra (già protagonisti precedentemente di ‘3,2,1… contatto!’ su Rai1). L’obiettivo essenziale era quello di fare compagnia alle migliaia di bambini che da casa seguivano le avventure dei personaggi animati più conosciuti all’epoca.
L’arrivo di Mediaset porta con se molteplici novità: Bonolis resta al comando della trasmissione, mentre la coppia Morra-Fedele viene sostituita da Licia Colò. E’ questo il momento che segna la nascita di uno dei personaggi più amati del piccolo schermo dell’epoca; stiamo parlando del pupazzo Uan. Una sorta di cane antropomorfo dal carattere dispettoso, doppiato da Giancarlo Muratori, che ha raccolto in poco tempo le simpatie del pubblico. Dopo un solo anno di attività, la Colò lascia il programma e viene sostituita da Manuela Blanchard Beillard; questo è il periodo di maggior successo per la trasmissione. Nel 1990 arrivano altri tre conduttori (Debora Magnaghi, Carlo Sacchetti e Carlotta Pisoni Brambilla) ad affiancare l’ormai affiatata coppia, che però l’anno seguente si divide; Bonolis abbandona definitivamente la trasmissione per dedicarsi a progetti destinati ad un pubblico più adulto.
Il programma rimane su questo canale fino al 1991, quando viene spostato su Canale5 (sempre dalle 16:00 alle 18:00) con altre tre new entry, ossia Marco Bellavia, Roberto Ceriotti e il piccolo Alessandro Gobbi; il nuovo gruppo prende il nome de ‘La gang di Bim Bum Bam’. In questi anni vengono introdotti anche mini-sceneggiati sempre dal sapore ironico che caratterizzano le due ore d’intrattenimento. Inizia qui la curva calante della trasmissione. Manuela Blanchard inizia pian piano a scomparire dalle fumettose scene, mentre nel 1996 i protagonisti del programma subiscono un grave lutto; la voce di Uan di Giancarlo Muratori scompare improvvisamente e il doppiaggio passa nelle mani di Pietro Ubaldi. Anche Gobbi abbandona e nel 1997 Mediaset decide di ricollocare la produzione nella sua storica postazione di Italia1.

Dal ’98-’99 gli intermezzi comici vengono ridotti ai minimi termini a causa dei tagli al budget e neanche l’arrivo di Giulia Franzoso serve a risollevare le sorti del programma. Nel 2000 gli spazi recitati spariscono completamente e quindi il format torna ad essere come quello originario. Per due anni ancora rimane in sovraimpressione la scritta rosa ‘Bim Bum Bam’ ma nel 2002 lo spazio dedicato ai cartoni animati cambia nome in ‘Cartoon Uno’. Finisce così, senza far rumore l’era che ha regalato a molti bambini italiani grandi emozioni, segnando probabilmente il più bel periodo della loro vita.
Domenica 11 dicembre 2016 dalle 10:00 alle 20:00, seguendo l’onda della tv vintage, Mediaset Extra ripropone per i nostalgici, una maratona del programma dal titolo ‘Bim Bum Bam Generation’.
