Manca poco più di un mese al decimo anniversario di quella che fu una delle pagine più buie e tristi della storia del nostro paese, ossia il terribile terremoto che sconvolse l’Abruzzo e in particolare la città de L’Aquila. Il 6 aprile 2009 è solo la data di inizio di un lungo percorso fatto di ricostruzione sia per le abitazioni crollate sotto la potenza di quella interminabile serie di scosse, ma anche per i sentimenti e per le storie di vita di una popolazione, che ha visto perdere tutto in pochissimi secondi. Per ricordare quanto accaduto e per dare uno sguardo verso il futuro, la Rai ha deciso di mettere in piedi una fiction tutta dedicata all’evento dal titolo ‘L’Aquila – Grandi Speranze’.
La serie, che è stata divisa in sei puntate, dovrebbe andare in onda a partire da martedì 9 aprile 2019, pochi giorni dopo quindi, la tragica ricorrenza. Le trame del racconto sono state scritte da Marco Risi, regista della fiction, il quale è anche l’autore di molti altri sceneggiati molto conosciuti nel nostro paese, come ‘Vado a vivere da solo’, ‘Maradona – La mano de Dios’ e l’ultima sua opera in ordine cronologico ‘Natale a 5 stelle’. In questa invece, verranno raccontate le varie problematicità adolescenziali e familiari che ruotano attorno alla vita di un gruppo di ragazzi dopo la catastrofe che cancellò parte della storia di una città; una story-line che ha molto a che fare con la realtà, facendo assottigliare la linea tra documentario e fiction.
Tra gli attori che hanno fatto parte al progetto si evidenziano i nomi Giorgio Tierabassi, Giorgio Marchesi, Donatella Finocchiaro, Valentina Lodovini, Luca Barbareschi, Francesca Inaudi, Enrico Ianniello e Carlotta Natoli. Questi i nomi degli attori affermati, ma gran parte del cast è formato da giovani leve del cinema nostrano e attori in erba scelti nei casting fatti proprio a L’Aquila.
Le riprese del film sono partite da Roma, in particolare tra i banchi della scuola Mazzini e poi all’Opera Don Guanella dove lavora lo psichiatra Giorgio Marchesi, il quale ha incontrato poco tempo prima l’allora sindaco della città Massimo Cialente. La troupe si è poi spostata proprio a L’Aquila; da Piazza San Pietro, dove il bar Rosy diventa il simbolo di rinascita in mezzo ai cantieri del centro cittadino, fino a via Roio storica strada che vede ancora visibili i segni delle ferite di quella notte. Spazio anche alla zona Torrione, al Forte Spagnolo, e a Palazzo Fibboni; Palazzo Centi invece, nella fiction, diventa il Palazzo della Prefettura, distrutto dalla forza della terra.
Indipendente dai risultati che questo film possa raggiungere, siamo comunque sicuri che quello che vedremo sarà un bell’omaggio ad una città che in questi dieci anni si è dovuta rimboccare le maniche.

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