Penultima puntata quella che andrà in onda stasera de ‘Il Collegio’, docu-reality di Rai2 giunto quest’anno alla sua terza edizione. In questa stagione, ambientata direttamente nel 1968, il gruppo di ragazzi selezionati per prendere parte a questo ‘esperimento sociale’ sono stati ‘reclusi’ all’interno del convitto San Carlo di Celana, frazione di Caprino Bergamasco, per provare a testare il loro livello di apprendimento sotto il profilo strettamente scolastico, ma anche per capire le proprie capacità di resistenza alle severe regole che all’epoca venivano impartite da insegnanti, preside e sorveglianti.
Il terzo episodio della trasmissione ha visto un vero e proprio boom generale, sia di ascolti, che di interazioni web, ma anche di visualizzazioni dei contenuti che riguardano le vicende della classe più spiata d’Italia. Un balzo in avanti di bel 400mila spettatori permetto al programma del secondo canale della tv di Stato, di accaparrarsi il 10% della platea attiva connessa quella serata. I numeri più interessanti arrivano analizzando i vari target dei giovanissimi; 41,4% di share nel pubblico compreso tra 8-14 anni, dato che sale quasi a toccare il 50% se ci riferiamo alle sole ragazze. Per non parlare delle visualizzazioni da capogiro che i video caricati dalla Rai hanno raggiunto; secondo molti sarebbe il ‘Sanremo del web’.
Nella puntata di martedì scorso abbiamo visto l’espulsione di ben due elementi; l’abbandono di Evan e Michael sembra non aver sortito alcun effetto sui giovani protagonisti, che continuano a mantenere un carattere inappropriato alle dinamiche del periodo. L’autogestione concessa dal preside si è rivelata un vero fallimento tanto da determinare un inasprimento delle norme da rispettare. Cosa succederà invece stasera? Scopriamo qualche anticipazione…
ANTICIPAZIONI QUARTA PUNTATA
“La quarta settimana inizia con una gita: per l’occasione il Preside invita ancora una volta gli studenti a tenere un comportamento adeguato, in modo che tutti possano partecipare e tornare rinvigoriti e pronti a studiare per l’esame che si avvicina. Un buon consiglio, ignorato però da alcuni dei ragazzi.
Le punizioni, i discorsi motivazionali del professor Maggi e persino la promessa di una pizza, infatti, faticano a far breccia nell’animo ribelle dei ragazzi. L’arte e la letteratura a tratti emozionano la classe, ma la geografia provoca in qualcuno reazioni di odio smisurato e le ore di matematica sono per altri l’occasione per tirar fuori il peggio di sé, arrivando persino a mancare di rispetto all’insegnante.
Riuscirà la severa disciplina del 1968 a mettere in riga questo gruppo di moderni adolescenti così insofferente alle regole?”
