Sono stati silenti per tutta la settimana festivaliera, ma nella tarda serata di ieri sono scoppiati; stiamo parlando dei tre ragazzi de ‘Il Volo’, protagonisti del recente ‘Festival di Sanremo 2019’. Memori della vittoria ottenuta nel 2015 e della partecipazione all’Eurovision Song Contest dello stesso anno, il trio composto da Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone si è rimesso in gioco quest’anno, partecipando come concorrenti alla manifestazione musicale più celebre d’Italia.
Super applauditi dai fans, i giovani, nati proprio sul palco del teatro Ariston durante la prima edizione di ‘Ti lascio una canzone’ di Antonella Clerici, sono riusciti ad ottenere un ottimo terzo posto nella classifica generale di quest’anno. Al netto delle polemiche venute fuori dopo la proclamazione del vincitore Mahmood, i tre cantanti hanno mantenuto una certa classe nel rispondere alle critiche che gli venivano mosse soprattutto da parte della categoria dei giornalisti; l’esempio più lampante di questo ‘scontro’ lo possiamo ritrovare quando durante la puntata di sabato pomeriggio di ‘Italia Sì’ su Rai1, una forte polemica coinvolge i diretti interessati e i cronisti in studio.
Solo ad acque calme però arriva lo sfogo del trio, che accusa la suddetta categoria di bullismo nei loro confronti. “Alcuni giornalisti ci hanno pesantemente insultato. Hanno usato parole come ‘merde’, ‘vaffa****o’, ‘in galera’“; sono queste alcune parole riportate, che i ragazzi hanno scritto nel post che ritrovate qui sotto.

Parole molto forti che lasciano intendere che dietro le quinte del importante show, in realtà ci fosse un vero clima di stizza nei loro confronti. Ma adesso spunta un video choc che mostra alcuni giornalisti commentare prima l’esibizione e poi il responso dell’esito finale.
Un comportamento senza senso e dai sapori inqualificabili. A prescindere dai gusti artistici e dalle preferenze che ovviamente ognuno ha durante una competizione, è importante sempre mantenere un livello di educazione massimo, senza dover scendere ad insulti ed offese. A maggior ragione, se i protagonisti di questa brutta pagina sono cronisti di importanti testate giornalistiche del paese, i quali hanno il dovere di assumere caratteristiche di autorevolezza e di professionalità. Non saremo noi a chiedere provvedimenti, ma è importante ricordare che chi fa questo mestiere deve sempre avere a mente di mantenere la deontologia professionale richiesta.
