Dopo una prima puntata definita, proprio da questo blog, così ritmata al punto tale da rendere tutto lo show super lento, ieri sera lo spettacolo è decollato ed ha iniziato quindi a prendere quota. Merito principale di tutto questo è stata la riduzione del numero delle canzoni in corsa per la vittoria. Le 24 iniziali hanno dato così tanta frenesia alla serata che tutto è diventato di colpo monotono e poco interessante. Ieri invece, le cose sono cambiate; la gara scivola liscia e risulta più godibile. La preoccupazione ci sovviene quando pensiamo alle serate di venerdì e di sabato, quando ritornano tutti e 24 i protagonisti.
Sempre a proposito del torneo in corso, l’appunto che è necessario fare riguarda la distanza tra l’ultima esibizione e la fine della serata; i dodicesimi a cantare, Federica Carta e Shade di esibiscono alle 23:43, la classifica generale viene mostrata alle 01:03. Un buco di più di un’ora in cui la competizione sparisce immotivatamente dagli schermi per dare spazio ai molti ospiti invitati. Sarebbe stato sicuramente il caso spalmare le esibizioni nell’arco di tutto il tempo previsto. Ci auspichiamo una correzione su questo fronte.
Migliora il settore conduzione. Sia Virginia Raffaele che Claudio Bisio appaiono più rilassati e sciolti di fronte al pubblico. In particolare è la prima a stupire; lo sketch sull’habanera della ‘Carmen’ di Georges Bizzet e le continue gag sparse un po’ su tutta la serata, permettono alla comica romana di riscattarsi dal tiepido riscontro della prima serata e le consentono di affrontare al meglio una strabiliante Michelle Hunziker, che dimostra ancora una volta di essere una show-girl a tutto tondo. Più appannato invece Bisio che non brilla per un blocco in particolare; l’unico effetto di rilievo che sortisce è la nostalgia nel rivederlo al fianco della storica compagna di viaggio di Zelig.

Due sono i momenti che possono definirsi ‘centrali’ nella serata di ieri. Marco Mengoni incanta l’Ariston prima con il duetto con Tom Walker con il brano ‘Hola’, ultimo suo successo radiofonico, poi duetta con Baglioni sulle note di ‘Emozioni’ di Lucio Battisti. La sua voce è potente e merita ampiamente il palco più ambito d’Italia. Completamente di altro genere è stato l’intervento di Pio e Amedeo, i quali con la loro irriverenza hanno strappato una risata anche ai non amanti della comicità dei due pugliesi. Bandite stranamente le scurrilità classiche di ‘Emigratis’, conquistano la platea trattando svariati temi: dall’insuccesso di ‘Adrian’, alla conduzione del prossimo Festival, fino alla questione politica sull’immigrazione. E’ proprio il vicepresidente del consiglio Matteo Salvini a twittare una foto che lo ritrae divertito del siparietto. Il tutto termina con un’inaspettata riflessione.

Passiamo ora all’angolo ‘Ancora Tu’. In questo spazio figurano Pippo Baudo e Riccardo Cocciante, protagonisti di due momenti diversi. Il primo risale dopo un anno sul palco di Sanremo e non regala niente di nuovo ai telespettatori. Anzi osiamo dire addirittura che la sua presenza era quasi riduttiva; non gli è stato affidato un ruolo specifico. Sembra che il suo intervento sia quasi un biglietto da timbrare necessariamente. Se non ci sono idee di scrittura meglio evitare alcuni inviti. Stessa cosa, forse anche peggiore, è toccata a Laura Chiatti e Michele Riondino, saliti sul palco e spariti nel giro di pochi minuti. Della serie, ‘presenza fatta’. Per Cocciante il discorso è diverso. Il cantante deve cantare e lo fa magistralmente, ma era necessaria una nuova ospitata a poco temo dalla precedente?

Sul fronte della gara dobbiamo segnalare i risultati che più sbigottiscono dalle votazioni della Sala Stampa. Da evidenziare Il Volo e Paola Turci nella zona gialla mentre cascano nella zona rossa Nek e Federica Carta con Shade.



